«Trattamento animali: per sindaco di Barile ultimo posto in “classifica di civiltà”»

di Carmela Carlucci, consigliera regionale M5S Basilicata

Che il problema del randagismo sia piuttosto diffuso in Basilicata è un fatto; ma è altresì vero che, a Barile, malgrado le numerose segnalazioni destinate al primo cittadino, la situazione pare essere piuttosto grave.
Proprio pochi giorni fa è morto un cucciolo di cane randagio che era stato investito da un’auto e a cui era stata amputata la zampetta. Si è trattato solo dell’ultimo episodio di una lunga serie di incidenti.
Ho infatti ricevuto numerose denunce relative alla presenza di cani randagi lungo la strada che conduce al cimitero di Barile: cani che, se abbandonati e non sterilizzati, non solo continueranno a riprodursi, ma che potrebbero anche abbrancarsi e così causare problemi alla cittadinanza.
Stiamo parlando di una sessantina di cani randagi abbandonati e di cui il sindaco di Barile dovrebbe essere al corrente, oltre che responsabile. Questi cani vanno messi in sicurezza e sterilizzati per evitarne la morte e la riproduzione scriteriata. Spero che il primo cittadino non faccia, anche questa volta, orecchie da mercante e che intervenga tempestivamente per mettere fine alla piaga del randagismo a Barile, per la sicurezza degli animali e dei cittadini.
Non ci si può affidare esclusivamente alla generosità dei volontari: occorre, di concerto con le associazioni e i volontari presenti sul territorio, prevedere delle serie e sistematiche misure politiche per mettere i volontari stessi in condizioni di operare.
Certa del fatto che il sindaco rimedierà tempestivamente, continuerò a monitorare la situazione.

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