Tacere o uscire dal governo

Facciamo finta di essere stranieri, che so, inglesi o francesi, o anche altro. Stiamo guardando il notiziario e passano la notizia che in Italia la popolazione, in tante città, manifesta contro l’obbligatorietà del passaporto sanitario per accedere al posto di lavoro. Intanto rimaniamo meravigliati di un simile obbligo, perché a noi nessuno né lo ha imposto, nè ha pensato neanche di farlo, ma continuando a sentire le notizie apprendiamo che le forze dell’Ordine, al 40% pare non vaccinate, stanno disperdendo la folla dei manifestanti innaffiandoli con gli idranti, mentre loro stanno seduti compostamente, alcuni pregano, altri si tengono per mano, altri gridano slogan. Immediatamente ci viene da pensare che se il comportamento dei manifestanti fosse stato solo un pochino minaccioso, avrebbero usato minimo il lanciafiamme, che esiste un sacrosanto diritto di manifestare e che le decisioni del governo italiano sono tanto strambe quanto indecifrabili.

Ora spogliamoci delle vesti dello straniero e immergiamoci nella nostra realtà.

Ieri, nella metro di Napoli, c’era una folla tale da considerare il distanziamento una chimera. Non veniva richiesto, per entrare, il passaporto sanitario, che, invece, è preteso sul posto di lavoro dove sono in atto misure di prevenzione ormai collaudate.

Una logica? No, non c’è logica. Né viene pretesa dai partiti che bofonchiano qualcosa a riguardo, ma votano compatti le scelleratezze di Draghi. Il quale tira dritto, eh eh!, diamine che uomo! Tutto d’un pezzo.

Domani per lavoro patrocinerò cause in Tribunale. Non mi richiederanno il passaporto. Lo chiederanno, invece, ai magistrati e ai cancellieri. Eppure staremo nella stessa aula, vicini, regolarmente protetti dalla mascherina, e ci saranno testimoni e consulenti, anche a costoro non verrà richiesto il passaporto. Una logica? No, non c’è logica. Né viene pretesa da nessuno.

Ma allora a cosa serve imporre il passaporto ai lavoratori? Sono stupidi russi, americani, tedeschi, portoghesi, spagnoli, olandesi, svedesi ecc. a non imporlo? Siamo invece straordinariamente intelligenti noi a pretenderlo? A queste domande basiche nessuno risponde. Né Salvini, votato alla polemica, né Meloni, peraltro all’opposizione, men che meno Draghi il quale non si abbasserebbe mai a rispondere a domande retoriche e stupide come queste (degli altri partiti di sinistra che non dicono nulla sui fatti di Trieste meglio tacere). Ma anche se fossero ritenute intelligenti, lui non risponderebbe. Coerentemente alla loro codardia i parlamentari, neanche uno di loro, gli pongono questa domanda. Perché a questi dovrebbe rispondere, essendovi tenuto, ma non gliele pone nessuno.

Nel frattempo pattuglie in assetto di guerra difendono il territorio da dimostranti, recuperando quello che non hanno fatto davanti alla sede della CGIL, dove sarebbe stato utile e necessario. Forse, autorizzano a pensare, era utile far abboccare degli stupidi all’amo in quel di Roma, mentre a Trieste è necessario che lo Stato mostri i suoi bei definiti bicipiti.

All’indomani del voto, anche in questo caso con chirurgica precisione, vien fuori che con le mascherine si sono fatti molti imbrogli, anche da parte, sostiene l’accusa, di personaggi in diretta rappresentanza del governo.

Certo, sarebbe facile gridare al complotto, mettendo assieme tutte le circostanze sopra descritte, ma io non cedo alla tentazione, giammai, perché un complotto prevede più azioni di più persone d’accordo su un fine. Qua comanda solo Draghi, gli altri non vanno oltre una cieca e irresponsabile obbedienza, quindi non arrivano neanche a complottare.

Insomma, il momento è grave, le misure del governo sono spropositate per avere quale unico fine la lotta al contagio e la gente si impoverisce ogni giorno di più.

L’avvento di Draghi ha reso un’aria già irrespirabile totalmente tossica, violenta e allarmante. Un uomo solo al comando che carica dimostranti pacifici, non mi sembra proprio una bella persona, né un santo, né un eroe, statista o solo speciale. Beninteso, le cariche ai dimostranti sono direttamente riferibili a tutti i partiti che appoggiano Draghi. Quindi se ne assumano la responsabilità, anche morale; talchè sono costretti a tacere a riguardo o, in alternativa, a uscire dal governo. Una terza soluzione non è data.

1 commento su “Tacere o uscire dal governo”

  1. Telesca Antonio

    La logica di questi attori politici è rabbonire le masse paventando un idea che non sia l’opportunismo. Il colore non importa ne se si prende in giro la propria nazione.

I commenti sono chiusi.

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