Sicurezza lavoro. Gentile (Ebab): «Il nostro modello di prevenzione»

“Nel mondo artigiano, la sensibilità alle tematiche della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro è sempre stata molto alta. L’Ebab (Ente bilaterale artigianato Basilicata) intende rafforzare l’attività di supporto e servizi per la valutazione dei piani di sicurezza, formazione delle figure preposte alle funzione partendo da un punto fermo: la salute e la sicurezza sul lavoro vanno perseguite tramite una cultura della prevenzione che si crea, innanzitutto, con la formazione e l’informazione”. Lo ha sostenuto la presidente dell’Ebab Rosa Gentile intervenendo a Potenza all’evento della Uil “Zero morti sul lavoro”.

“Nel comparto artigiano caratterizzato dalla presenza di microimprese ed imprese familiari la sicurezza – ha aggiunto – ha aspetti particolari anche perché la percezione del rischio è diversa rispetto agli altri luoghi di lavoro. Nelle aziende di famiglia nessuno abbassa i livelli di sicurezza consapevole di coinvolgere direttamente un familiare. Inoltre, la caratteristica del nostro Ente, che è gestito insieme da associazioni delle aziende e dai sindacati confederali, è da tempo un esempio virtuoso di partenariato sociale che insieme affronta anche questo tema. I lavoratori non sono solamente i soggetti tutelati ma anche attori attivi: devono essere consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro, dell’utilizzo dei dispositivi di sicurezza e partecipanti alla valutazione dei rischi e nella prevenzione.  Di qui – ha detto Gentile – un nostro modello di prevenzione che varia rispetto alle attività artigiane e a vari fattori che riguardano le produzioni e le tipologie di lavori con al centro il responsabile della sicurezza ed organismi specifici quali i comitati paritetici bilaterali sicurezza. Sono fondamentali le attività formative (informazione e addestramento) rivolte ai lavoratori, nonché alle diverse figure interessate dalla materia della sicurezza e prevenzione sul luogo di lavoro”.

Gentile ha ricordato che la “rete di protezione di Ebab nella fase di pandemia ha messo in campo circa 10 milioni di euro per la cassa integrazione”. 

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