S. Nicola di Melfi. Morta la lavoratrice investita

Il cordoglio della Cgil e della Fiom Cgil Basilicata

“La Cgil Basilicata e la Fiom Cgil tutta si stringono attorno alla famiglia della lavoratrice investita questa mattina da un pullman a San Nicola di Melfi dopo aver terminato il turno della notte. Purtroppo la giovane è deceduta all’ospedale San Carlo di Potenza. È il momento del dolore, del silenzio e della riflessione. Tuttavia, non si può ribadire con forza che si tratta di una tragedia annunciata, frutto della sordità delle istituzioni di fronte alle continue sollecitazioni dei sindacati per la messa in sicurezza di uno dei più grandi siti industriali del Mezzogiorno. Più volte sono stati chiesti interventi per il ripristino delle condizioni di sicurezza degli attraversamenti pedonali e delle strade di accesso agli stabilimenti, dal manto stradale all’illuminazione, del tutto inadeguata. Ci sono delle responsabilità politiche ben precise che riguardano tutte le classi dirigenti lucane che in questi anni si sono susseguite e che nulla hanno fatto per salvaguardare la vita di lavoratori e lavoratrici. Non si può morire in questo modo. Non si può uscire di casa per fare il proprio dovere a 36 anni e non farci più ritorno. La politica intervenga in modo definitivo e adeguato. Diciamo basta a questa strage infinita”.

Questa mattina, alle 05:30 circa, una lavoratrice della Proma – azienda che opera all’interno dell’area industriale di San Nicola di Melfi- uscendo dallo stabilimento, alla fine del turno di notte, è stata investita mentre attraversava la strada, da un pullman.
Uilm Basilicata: “Lo scorso 3 Dicembre, avevamo segnalato, agli organi competenti: Assessore Infrastrutture e Mobilità, Asi, Apibas e Prefetto, come l’area fosse scarsamente illuminata, il che poteva mettere a rischio l’incolumità dei lavoratori che vi transitano in uscita ed in ingresso dall’azienda, per raggiungere le fermate degli autobus. La rabbia è tanta, perché ancora una volta, le inadempienze di chi dovrebbe garantire la sicurezza e l’incolumità di cittadini e lavoratori, ha portato ad un evento che con il buon senso, con l’ascolto e tempestività di intervento, si sarebbe potuto evitare. Ed invece ancora una volta constatiamo che in questo paese, purtroppo, per smuovere la coscienza e l’abnegazione, che dovrebbero essere propri “degli addetti ai lavori”, devono accadere per forza le tragedie . Noi ovviamente ci auguriamo che chi ha sbagliato paghi senza se e senza ma, ma soprattutto auguriamo alla lavoratrice, attualmente ricoverata in gravi condizioni, all’Ospedale San Carlo, di riprendersi e di ritornare alla propria vita”.

Evangelista (Fim): “Istituzioni intervengano per mettere in sicurezza la strada”

In riferimento al grave incidente di questa mattina a San Nicola di Melfi, il segretario generale della Fim Cisl Basilicata Gerardo Evangelista chiede un intervento immediato delle autorità competenti per rendere sicura tutta la strada che costeggia le aziende dell’indotto Stellantis. Il sindacalista lamenta la scarsa illuminazione della strada e degli attraversamenti pedonali per raggiungere le fermate dei bus. “Un mix di fattori che mette quotidianamente a rischio la vita delle lavoratrici e dei lavoratori che circolano a piedi per entrare e uscire dalle fabbriche”. Il segretario della Fim richiama l’attenzione di tutti i soggetti interessati sul tema della salute e sicurezza alla luce dei troppi infortuni, dentro e fuori le fabbriche, che “continuano a mietere vittime e a devastare intere famiglie e affetti. I fatti gravissimi successi dall’inizio dell’anno segnalano una recrudescenza preoccupante del fenomeno infortunistico.” Per Evangelista “c’è bisogno di dare una scossa a questa situazione, non possiamo permetterci attese, e finiamola con la storia che non è mai colpa di qualcuno, sulla sicurezza chi ha responsabilità deve assumersele”. 

Summa (Cgil): “Conseguenza diretta dell’abbandono dell’area industriale da parte della classe dirigente lucana”

“Il grave incidente che si è verificato questa mattina nell’area industriale di Melfi, dove un’operaia è stata investita da un pullman dopo aver terminato il turno di notte, è conseguenza e responsabilità diretta della classe dirigente politica della nostra regione che ha lasciato la zona industriale di Melfi nell’abbandono totale, senza infrastrutture e senza il minimo di sicurezza”. È quanto afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Angelo Summa. “Un deserto di infrastrutture a distanza di quasi 30 anni dal più grande insediamento industriale del Mezzogiorno, con circa 15mila lavoratori che vi operano. È la triste fotografia di cosa è stata ed è la classe dirigente di questo nostro territorio. Non servono dichiarazioni e annunci, ma azioni concrete e immediati investimenti. A chi spetta resta un rebus, tra un consorzio commissariato e Api-Bas ancora nella fase di transizione nella sua nuova missione di gestore delle aree industriali”.

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