Quattro chiacchiere al bar

Dalla settimana scorsa i contagi hanno fatto un bel balzo in avanti. Addirittura il 50,3% in più di nuovi casi. E dire che siamo quasi tutti vaccinati, portiamo la mascherina e rispettiamo le regole. La scienza non dà spiegazioni plausibili, né altri si pongono la domanda. Vuolsi così colà, insomma deve andare così.

“Eh, ma il vaccino non esclude i contagi, bisogna usare anche gli altri accorgimenti”. “Quindi non è un vero e proprio vaccino. Sarà come la vitamina C per diminuire i casi di influenza”.

“Ma con la terza dose andrà meglio”. “Prego ecco il braccio, il sinistro, sì, preferisco. Ma poi sto tranquillo?”. “Non sia mai detto. Questo virus è infido, aggira gli ostacoli, è necessario tenere la guardia alta, molto alta, come dice il ministro Speranza”.

“In Gran Bretagna e in Russia se la vedono brutta”. “Perché non hanno Draghi e Speranza, ovvio. Potremmo prestarglieli. -No, grazie, vogliamo ammalarci in santa pace”.

“Scherza tu. Se non ci fossimo vaccinati sarebbe finita molto male”. “Una controprova?”. “E quante ne vuoi, non vedi che i contagi e i morti sono calati?”.

“Potrebbe essere dipeso da una naturale minore aggressività del virus e da una maggiore resistenza naturale dell’umanità?”. “Ma come ti viene in mente. Ha detto la televisione che il vaccino è fondamentale”.

“Ok, e perché i contagi stanno aumentando?”. “Perché non ci si vaccina abbastanza”. “Ah, ecco. E vacciniamoci una volta al mese”. “No, è troppo”. “Una ogni anno?”. “No, è poco”. “La misura temporale giusta?”. “Stanno studiando”.

“Ma una terza dose pare scontata”. “Azzardo: ma non è che non sapendo cosa fare ci fanno vaccinare, senza alcuna certezza che funzioni davvero?”. “Ma tu sei proprio pazzo”.

“Dice l’Istituto Superiore che i morti per covid erano pochissimi rispetto a quelli dichiarati”. “Che dici mai, c’erano altre patologie, e senza covid avrebbero vissuto. -E allora perché lo hanno detto?”. “Le parole vanno interpretate”. “E perché devo interpretarle io? E come devo interpretarle? Mi sembrano piuttosto chiare: i morti di covid non sono quelli dichiarati”. “Sì e io sono babbo natale”. “Ma lo ha detto l’Istituto Superiore della Sanità in persona!”. “E che c’entra”. “Cioè, dicono fesserie?”. “Ma no, danno dei dati che la scienza interpreta”. “E si può avere l’interpretazione ufficiale?”. “Apri la tv e basta che ascolti una qualsiasi trasmissione”. “Ma non sono tutti d’accordo!”. “Tu devi sentire soltanto gli scienziati”. “Che non dicono niente”.

“Ripeto, tu sei pazzo”.

“Sì, sarò pazzo. Ho visto gli stadi quasi pieni, non si aumenta il contagio?”.  “No”. “Perché?”. “Perché lo ha deciso Draghi”. “Ah! È bravo allora sto Draghi”. “Non sai quanto”. “Mi sto facendo un’idea. Ma non era bravo anche Conte?”. “Suvvia”. “Ma così diceva Letta”. “Scherzava”. “Giura!”. “Giuro!”.

“Sai, non ci capisco niente”. “Capita, quando non si ha fede. -Ma fede in chi? -In Draghi, perdinci, devo ripeterlo?”.

“Vabbè, ci credo”.

“E allora recita con me: Draghi nostro, che sei nei cieli e in ogni dove e pure a Roma, illumina e custodisci, regna e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste”.

“Amen”.

“Amen”.

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Luciano Petrullo
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