«Quale ricerca promuove UniBas senza materiale per la ricerca?»

di Carmela Carlucci, consigliera regionale dell’M5S Basilicata

Ho appreso con soddisfazione la notizia, diramata nei giorni scorsi, relativa alle nove borse di dottorato e nove assegni di ricerca finanziati dalla Regione Basilicata a beneficio dell’Università degli Studi della Basilicata (UniBas) e, dunque, di tutto il nostro territorio.

Convinta del fatto che finanziare e sostenere la formazione e la ricerca sia di prioritaria importanza per la crescita e il futuro della nostra regione, sono altresì costretta a denunciare un marchiano controsenso. 

Sono trascorsi, ormai, quasi dieci mesi da quando, attraverso la figura del Presidente Cicala, ho provato, con insistenza, ad attirare l’attenzione del governo regionale sulla situazione in cui versa la Biblioteca Centrale d’Ateneo (BCA). Ho più volte sollecitato il Presidente Cicala a prestare debita attenzione e congruo sostegno alla Biblioteca del nostro Ateneo che, a causa di un budget ridotto, per di più dimezzato negli ultimi anni, ha dovuto fronteggiare importanti tagli alle risorse. Il risultato è che, ad oggi, la nostra Biblioteca non può permettersi l’acquisto di nuove monografie. Allora la domanda è: che tipo di ricerca può garantire un Ateneo la cui Biblioteca è sprovvista di nuovo e aggiornato materiale di studio?

Finanziare le borse di ricerca e ignorare, come è stato fatto, le condizioni della Biblioteca presso cui e attraverso cui si svolgono le ricerche equivale a reclutare nuovo personale medico ma con poche e datate sale operatorie a disposizione.

La nostra Biblioteca −  e sottolineo nostra perché il patrimonio in essa contenuto è patrimonio di tutti − consta di tre poli: il polo delle Scienze Umane, sito a Potenza in via Nazario Sauro; il polo Tecnico-Scientifico ubicato a Potenza, in via dell’Ateneo Lucano e, infine, il polo di Matera, in via Lanera.

Tutti e tre i poli sono, nostro malgrado, accomunati da una grave carenza di personale che, in alcuni casi, come in quello di Matera, rende impossibile anche la fruizione della sola sala lettura. Amareggia e mortifica dover constatare che, in quella che è stata gloriosamente premiata come “Capitale Europea della Cultura 2019”, studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori non siano in messi in condizione di usufruire di tutti i servizi della Biblioteca.

Bisogna dotare tutti i poli della BCA, con particolare urgenza per quello materano,  di nuovo personale per risolvere l’annoso problema legato al mancato turn over.

Pertanto, rivolgo pubblicamente un appello al Presidente Bardi, affinché intervenga immediatamente a supporto della Biblioteca Centrale d’Ateneo, coinvolgendo il suo Presidente e il Magnifico Rettore.

Dunque, benissimo finanziare le borse di ricerca, ma non basta: l’Università è il campus del futuro della Basilicata, per questo bisogna prendersene cura. È necessario mantenere un dialogo con i suoi referenti e provare a guardare a tutti gli ingranaggi della macchina. Per fare ricerca di qualità occorrono non solo laboratori, ma anche  riviste e monografie costantemente aggiornate . Senza questi elementi, i nostri ricercatori saranno sempre svantaggiati. 

Spero e chiedo, in più, che nell’erogazione e distribuzione di queste borse e assegni di ricerca non si ignori, come è stato già fatto, il Dipartimento di Scienze Umane, sede − come immagino il Presidente Bardi sappia − di importanti e riconosciute ricerche a livello nazionale e internazionale. 

Dunque, infine, chiedo al Presidente Bardi e a tutta la  Giunta Regionale  di guardare con estrema attenzione al futuro dell’UniBas e a tutte le sue componenti, prima fra tutte la Biblioteca che dell’Università dovrebbe essere la forza motrice.

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