Potenza. Presentato il bando: “Educarsi alla salute è educarsi alla vita”

Presentato il bando ‘Educarsi alla salute è educarsi alla vita’ nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città, bando rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città. Presenti gli assessori alle Politiche giovanili e alla Pubblica istruzione, rispettivamente Vittoria Rotunno e Alessandra Sagarese,  il dirigente dei Servizi alla Persona Giuseppe Romaniello. “Riteniamo sia fondamentale – ha spiegato l’assessore Sagarese – sensibilizzare i ragazzi riguardo ai comportamenti da evitare e vorremo trasmettere loro quanto le Istituzioni siano dalla loro parte. Le espressioni artistiche attraverso le quali potranno comunicare il loro vissuto, il loro pensiero, la loro capacità di mettersi in contatto con il mondo che li circonda, rappresentano il fulcro di un progetto voluto per favorire il dialogo su temi quali la ludopatia e gioco d’azzardo, il policonsumo e i disturbi del comportamento alimentare”. “Dare risposte al disagio giovanile, che per molti si è acuito durante questi due anni di emergenza sanitaria, – secondo l’assessore Rotunno – disturbi del comportamento alimentare, assunzione di alcol, droga, ludopatia, crediamo sia possibile attraverso un confronto e affidandosi al consiglio di esperti, coinvolgendo le famiglie. In fase preliminare il bando è stato condiviso con le scuole che, avendo conoscenza diretta degli studenti, hanno potuto aiutarci nella definizione delle linee da seguire. I lavori realizzati saranno poi pubblicati sul sito così, alla valutazione di un’apposita commissione, seguirà quella della cittadinanza, per far sì che i messaggi possano raggiungere e, si spera interessare, il pubblico più ampio possibile”. Intervento conclusivo del dirigente comunale Romaniello che ha fatto un appello agli operatori dell’informazione presenti affinché “l’iniziativa possa avere la massima diffusione, per contribuire a cambiare l’attuale situazione, per essere incisivi, per favorire un dialogo che deve essere ‘tra pari’. Attraverso l’esplorazione di linguaggi, anche innovativi, è possibile costruire una ‘cucitura’ tra i ragazzi e con la società, grazie all’arte, fatta di messaggi positivi, innovativi. Esperti, gruppi di lavoro, valorizzazione delle espressioni artistiche, in grado di generare messaggi positivi, in un welfare culturale che possa e sappia rispondere ad alcune delle domande che i giovani si pongono e pongono a noi adulti”.

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radionoff
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