Potenza. Medicinali scaduti non ritirati, strade colabrodo e vicenda Bucaletto

Accade nel capoluogo di regione della Basilicata dove l’amministrazione si vanta di fare cose “eccezionali” per la città e per la gente. Purtroppo non è così e mai Potenza è stata così sotto “attacco” vivendo un stato di precarietà!

Iniziamo con il primo punto all’ordine del giorno (terminologia cara nelle sedi istituzionali): farmaci scaduti non ritirati dall’Acta e lasciati alla mercé di chiunque, soprattutto dei bambini. È stato scelto uno tra i tanti punti di raccolta, presenti in città, perché emblematico. Si trova in via Petrarca a fianco della farmacia Savino (la foto è sin troppo eloquente). Ebbene i medicinali scaduti ormai stanno traboccando dal contenitore di plastica. La cosa più grave che si trova nei pressi della scuola elementare di viale Dante e della scuola dell’infanzia gestita dalle suore (vicino alla sede dell’Inail). Quindi contenitore alla portata di tanti bambini che passano e che potrebbero mettere le mani tra i vari farmaci scaduti e toccare e pungersi con siringhe utilizzate per l’inoculazione di medicamenti con conseguenti gravi rischi e conseguenze che non vogliamo immaginare. E il Comune e l’Acta cosa fanno? Assolutamente nulla. La concessione è scaduta e non si fa niente per riattivarla. E il sindaco cosa fa? Al momento non è dato saperlo perché è in alcune faccende affaccendato (del tipo salutare il nuovo prefetto o altri convenevoli da cerimoniere)! E dire che dovevamo pagare di meno con la raccolta differenziata e invece le tasse invece di diminuire sono state aumentate.

Secondo punto all’odg: quando si pagano le multe (forse l’unico servizio davvero efficiente in città visto il cospicuo guadagno per le casse comunali) una parte di esse (ammonterebbe al 50 per cento dell’importo) dovrebbe essere destinata al ripristino infrastrutturale del sistema viario della città. Purtroppo a quanto pare ciò non accade. Lo stato del sistema stradale a Potenza è sotto gli occhi di tutti soprattutto degli automobilisti che mettono a dura prova sospensioni, pneumatici e attenzione a evitare le tante buche presenti… in centro e lungo le vie periferiche. Basta farsi un giro tra complanari e strade di accesso alle varie contrade cittadine per farsi un’idea e sindaco, assessorato al ramo e opposizione cosa fanno? Assolutamente nulla. E i cittadini cosa devono fare? Il principe della risata direbbe: «E io pago!».

Terzo punto all’odg: la drammatica situazione che vivono i residenti di Bucaletto. Da tempo non è presente un medico di base (il classico dottore di famiglia), la farmacia che ha una sola porta, la quale serve come entrata e come uscita alla faccia delle norme previste per la prevenzione dal contagio da Covid-19, considerata l’età della proprietaria dovrebbe chiudere e per aprirne una nuova il problema sarebbe lo stesso che per l’apertura di uno studio medico (necessari accorgimenti strutturali che rendano l’ambiente sicuro e a norma). E il sindaco, l’assessorato competente e l’opposizione cosa fanno? Assolutamente nulla. E come se non bastasse tutto questo ora per i residenti di Bucaletto sussiste un altro problema: la chiusura dell’ufficio postale (al momento chiuso almeno fino al 31 gennaio 2022). Sulla vicenda sono intervenuti solo il vescovo Ligorio e sindacati. Insomma la “Cittadella” sta vivendo uno dei capitoli più bui della sua storia. In compenso, se può essere una consolazione, sta per vedere “la luce” la maestosa chiesa che si sta realizzando. Come dire: visto che tutto è allo “sfascio” non resta che affidarsi alla divina provvidenza. Che sia la volta buona che dopo millenni si assista a un miracolo? Mah!

In campagna elettorale avevano detto che sarebbe nato un governo del “cambiamento”… forse hanno cambiato solo i condizionatori d’aria. Ma certo, questo volevano dire! Dal Comune di Potenza alla Regione Basilicata si vede un ginepraio di “figure” che a giudizio di molti lucani, veramente tantissimi, sono inadeguate a gestire la “cosa pubblica” e forse farebbero bene a lasciare le poltrone e tornare a fare ciò che facevano prima delle elezioni.

Ufficio delle Poste di Bucaletto
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