«Partito democratico in crescita»

di Roberto Cifarelli, consigliere regionale lucano del PD

Le elezioni amministrative segnano un Partito Democratico in crescita e capace, quando allarga i propri confini, di segnare importanti successi elettorali. Ringraziamo il lavoro svolto dal segretario Enrico Letta che riprendendo temi molto cari al nostro Partito ha saputo imprimere un cambio di passo: Milano, Bologna e Napoli ne sono la dimostrazione più immediata.In Basilicata invece il centrosinistra non vince, la destra non sfonda, avanza l’astensionismo.
Questa la sintesi estrema che ci viene consegnata dal voto delle amministrative. Nei due comuni con più di 15.000 abitanti, Melfi e Pisticci, il risultato è di parità. Nella prima ha vinto la destra; nella seconda al ballottaggio si confronteranno due candidati sindaci espressione di altrettante coalizioni che si richiamano al centrosinistra.Negli altri centri della Basilicata, tutti importanti, nonostante il peso del governo regionale, non vi è stata una vera e propria avanzata della destra, ma, e neanche in molti casi, una ordinaria alternanza democratica tra liste civiche più o meno marcatamente sostenute da forze politiche.Ma il dato che deve far riflettere ed interroga tutte le forze politiche, nessuna esclusa, è l’aumento degli astenuti. E’ evidente la scarsa attrazione dell’attuale offerta politica che spinge i cittadini verso il disinteresse. Una piega pericolosa che potrebbe sfociare in emergenza democratica.Un ringraziamento doveroso va a tutte le candidate e tutti i candidati a sindaco ed a consigliere comunale, espressione dei partiti del centrosinistra per il genuino impegno profuso in questa campagna elettorale. Alle elette ed agli eletti di ogni schieramento un augurio di buono e proficuo lavoro a favore delle comunità amministrate.E’ evidente, comunque, che per il centrosinistra e segnatamente per il Partito Democratico queste elezioni hanno rappresentato un punto di ripartenza per gli impegni futuri. Il tentativo di costruire un campo largo democratico, riformista e progressista deve proseguire con rinnovato slancio, coinvolgendo tutte le forze ed i movimenti politici che ad esso si richiamano ed attraverso il protagonismo di nuovi e diversi attori. Per il Partito Democratico, riconoscendo il buon risultato ottenuti sia a Melfi che a Pisticci dove i partiti di centrodestra ottengono meno voti del PD, il voto del 3 e 4 ottobre deve spingere verso l’apertura di una fase realmente nuova affinché il PD torni fulcro dell’alleanza di centrosinistra attraverso nuove idee, nuovi programmi e nuovi interpreti, a partire dai più imminenti impegni elettorali.Il generoso e condiviso lavoro del Commissario regionale Dal Moro e dei Segretari provinciali Locantore e Scarnato, e di tutto il gruppo dirigente, cui va il mio ringraziamento, va ora corroborato da una stagione congressuale con la quale passare dalla teoria ai fatti.

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