Navalny ha vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero

Alexei Navalny, il principale e più famoso esponente dell’opposizione al regime di Vladimir Putin in Russia, è stato insignito del Premio Sakharov per la libertà di pensiero, il più importante riconoscimento per i diritti umani in Europa. Il premio viene assegnato ogni anno dal Parlamento Europeo, ed è intitolato allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Sacharov: lo scorso anno era stato vinto dall’opposizione democratica in Bielorussia.

Alexei Navalny, che ha 45 anni, è detenuto in Russia dallo scorso gennaio. Era stato arrestato dopo essere tornato nel suo paese dalla Germania, dove si trovava per curarsi da un grave avvelenamento che, secondo le inchieste ben documentate di diversi media, era stato organizzato dai servizi di sicurezza russi. Dopo un breve processo, a febbraio era stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver violato la libertà vigilata, un’accusa che lui e i sostenitori ritengono sia pretestuosa e dovuta solamente al suo attivismo politico contro Putin.

Dopo la condanna di febbraio, Navalny aveva accusato Putin di aver cercato di ucciderlo, facendolo avvelenare dagli agenti dei servizi di sicurezza, e aveva detto che il suo arresto era solo un modo per spaventare chi si batte per la democrazia in Russia. A giugno, inoltre, tutte le organizzazioni che facevano capo a lui erano state dichiarate formalmente illegali “estremiste”.

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