Mo ti faccio vedere io

La crisi dei partiti è un fenomeno evidente. La domanda è come andrà a finire, dove sfocerà questa crisi. Anche l’ultimo degli arrivati, e cioè l’M5S, ha incontrato problemi, se vogliamo anche maggiori degli altri, perché l’aspettativa che aveva creato era notevole. Gli altri partiti stanno marcendo poco alla volta. Un’agonia lenita solo dal potere che ancora riescono a esercitare, in una posizione ormai lontana dalla gente, lontana dalle reali esigenze, priva di obiettivi che non siano quelli personali dei protagonisti.

Ma a rendersene conto i partiti sono proprio gli ultimi. Cioè la politica non è consapevole di come si è ridotta. Di conseguenza è difficile immaginare che la stessa possa rigenerarsi. Ci vuole uno scossone che arrivi da fuori. Neanche lo spintone ad excludendum, infertole da Draghi, ha suscitato la giusta resipiscenza, cioè la coscienza degli errori e conseguente ravvedimento. Ci vuole evidentemente altro.

E cosa?

Eliminata dai giochi la rivoluzione, civile o cruenta che sia, chè non si addice agli italiani, non usi esattamente a questa forma di protesta totale e diffusa, rimane lo scherno, che, peraltro, si cuce perfettamente sul nostro carattere.

Considerato ancora che non si può fare come al cabaret di una volta, dove alla prima sparata non riuscita del comico venivano lanciati ortaggi et similia, per il semplice motivo che le apparizioni dei politici in pubblico sono rare e comunque frequentate solo dall’esercito più o meno grande dei fedeli, quindi debitamente disertate dai più, e tenuto conto che il web dà ottime opportunità, si potrebbe pensare a un sito dove condensare lo scherno pubblico, anche in forma anonima, nei confronti degli eroi del panorama politico. Senza eccedere nelle imprecazioni, evitando la polemica, ma semplicemente condensando il meglio della satira nazionale (quindi non solo quella d’autore, che, comunque, è rara, preferendosi accondiscender e blandire, sconfessando la funzione) nei confronti di tutta la politica senza distinzione di colore.

Una bacheca nazionale della satira e dell’ironia per come nasce attorno al focolare domestico, al bar, al biliardo e nell’intervallo della partita o ascoltando un talk-show.

Quasi quasi… ci penso. Accettate sponsorizzazioni, pubblicità e consigli. Gli interessati potranno scrivere una mail a adessotifacciovedereio@gmail.com. Riceveranno subitanea risposta.

1 commento su “Mo ti faccio vedere io”

  1. Telesca Antonio

    Non è male come antidoto. Ho solo l impressione che chi detiene il potere non ha nessuna consapevolezza e dignità, quindi è difficile intaccare una faccia di bronzo.
    È lontano il giorno in cui li vedremo piangere se c’è gente che porta ai concorsi pubblici l’ amante e poi lo pubblicizza pure.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi