McDonald’s: il segreto del successo

La McDonald’s Corporation è una catena di ristoranti “fast food” di origine statunitense. Fino al 2018 è stata la maggior catena di fast food al mondo per numero di punti vendita, prima di essere superata dalla rivale americana Subway. La sede principale è a Chicagoda inizio del 2018, mentre in passato era ad Oak Brook, nell’Illinois. Le proprie filiali vengono gestite direttamente o indirettamente tramite franchising. I ristoranti McDonald’s sono ormai diffusi in tutto il mondo (concirca 438.000 dipendenti) e sono diventati uno dei simboli più riconoscibili della globalizzazione, dello stile di vita frenetico e del consumismomoderno occidentale. Dagli ultimi dati del 2020, McDonald’s ha un fatturato stimato di circa 19,2 miliardi di $, con un utile netto di 4,73 miliardi di $. Nel 1937, i fratelli Dick e Mac McDonaldaprirono ad Arcadia, in California, un chiosco di hot dog. Il primo ristorante, denominato “McDonald’s Bar-B-Q”, fu inaugurato nel 1940a San Bernardino, in California. La vera svolta nella storia dell’azienda si ebbe però nel1955, quando Ray Kroc, rappresentante di frullatori, fondò la “McDonald’s Systems, Inc.” (che successivamente verrà ribattezzata “McDonald’s Corporation”) agevolando il franchising ai nuovi ristoranti. Inoltre, acquistò il terreno dove sorgeva il ristorante dei fratelli Dick e Mac McDonald, che gli vendettero il marchio per una cifra totale di 2,7 milioni di $. Nel 1955 aprì il primo ristorante della compagnia fondata da Kroc a Des Plaines, nell’Illinois. Nel 1967fu aperto il primo punto vendita al di fuori degli Stati Unitie, precisamente, in Canada, a Richmond, nella Columbia Britannica. Il 1971 fu l’anno dell’inaugurazione del primo fast food in Europa: nei Paesi Bassi, a Zaandam(città vicino Amsterdam).Ad oggi nel 2021 si contano circa 600 punti vendita del colosso americano in Italia; il primo McDonald’s venne aperto a Bolzano il 15 ottobre 1985. Se McDonald’s ha raggiunto questo grande successo mondiale, lo si deve principalmente ad un’idea geniale di Ray Kroc che può essere riassunta in un’unica parola: franchising. Attualmente, l’85% della catena si basa sul franchising; a primo impatto potrebbe sembrare una percentuale importante, ma è inferiore all’obiettivo di McDonald’s che vorrebbe avere il 95% dei suoi ristoranti di proprietà gestiti da affiliati, lasciando il restante 5% sotto la gestione dell’azienda. Essere un proprietario in franchising non è però cosi facile e redditizio: acquistare un franchising di McDonald’s è costoso. I prezzi variano in base alla tipologia di ristorante che si intende aprire, dalla locazione e dalla grandezza. Si parte, così, da un minimo di 464.500 $ per i McDonald’s “satellite” di piccole dimensioni che, ad esempio, si trovano negli aeroporti o nei centri commerciali, ai 2,3 milioni di $ per le strutture indipendenti più grandi. Il 25% dell’investimento iniziale del franchising deve essere in denaro o in beni non presi in prestito. Secondo il sito web di informazione, Business Insider, un ristorante McDonald’s genera, in media, circa 2,7 milioni di $ all’anno, con un guadagno per il manager di circa 150.000 $ annui, ossia circa il 6% del profitto totale. Questo perché una “buona fetta” dei profitti va direttamente alla società. Dal punto di vista contrattuale, il tutto ha inizio con una tassa iniziale di 45.000 $; successivamente, la società si prende il 4% delle vendite mensili ed un affitto che in media viene ad essere circa il 10,7%  delle vendite mensili. Ogni mese tutti i manager devono inviare il 15% dei propri profitti alla società. Questo risulta essere un sistema estremamente profittevole per il colosso dei fast food. McDonald’s, però, non deve ringraziare i franchise solo per i profitti che generano ma, anche, per le innovazioni apportate da questi ultimi nel corso degli anni. Il “Big Mac” , il “Filet-O-Fish” e il “Drive Through” sono tutte invenzioni dei franchise. Per l’azienda il franchise rappresenta un guadagno fondamentale per diversi aspetti. Non stupisce che McDonald’s voglia puntare sempre di più su di esso.

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Nicola Cirigliano
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