Massacro Italia

Mentre si discute, anche con una certa inutile animosità, lo riconosco anche da parte mia, di green pass, vaccini, stato di emergenza, terza dose, ddl zan e del surriscaldamento del pianeta, stanno avvenendo operazioni che sono di tutta sostanza e che passano senza clamore. Le bollette, di ogni tipo, sono aumentate in maniera spropositata, l’Agenzia delle Entrate sta per falcidiare quello che resta delle piccole e medie imprese e di parte del mondo delle professioni, dei commercianti e dei ristoratori e, dulcis in fundo, i servizi pubblici abbandonano il territorio (anche se questo avviene già da anni). Penso agli ospedali, presìdi della salute, agli uffici postali ecc.

Nel contempo non c’è un incremento di tutto quello che mancava già all’appello, anzi. E penso agli impianti sportivi, all’edilizia scolastica, ai valori reali dei titoli di studio, alla lunghezza dei processi.

Sopraffatti dalla presunta emergenza, ancora oggi che emergenza non è più, dimentichiamo quanto difficile sia diventato semplicemente campare. Lo Stato è il nemico numero uno, pretende tutto e subito e quello che gli compete te lo dà con pachidermica lentezza.

Veniamo distratti anche dalle cerimonie mondiali, come il G20, della cui effettiva sostanza rimarremo sempre all’oscuro.

Ci avviamo al massacro collettivo senza avere neanche la consapevolezza di come ci hanno ridotti, privati non solo di alcune forme di libertà, non solo di alcuni fondamentali diritti, ma anche della nostra personale credibilità, ipnotizzati, come siamo, dalla ebete rappresentazione televisiva che riesce a convincere chiunque di quanto poco sia da considerare la dignità della cittadinanza.

Ci consideriamo soggetti, pensanti e titolari di diritti, quasi spocchiosamente e avventatamente riteniamo, in effetti non siamo che pedine nutrite con gli scarti, come maiali prima del macello.

Una seria coscienza civica è inesistente se, addirittura, ci lasciamo abbindolare come fresconi dalla autorevolezza di un Draghi, o, di volta in volta, di un Letta o di un Renzi, o Monti o Conte, tutti personaggi imposti senza che se ne sia parlato al momento delle elezioni. Ricordava oggi Padellaro sul Fatto Quotidiano, come Berlusconi sia stato l’ultimo premier effettivamente scelto dagli italiani. Quindi è giusto non andare più a votare e meraviglia che ancora lo faccia quasi il 50% degli aventi diritto.

La mattanza è cominciata e noi guardiamo la TV, le randellate piovono e noi esultiamo per un goal di Ibrahimovic, la povertà incombe e noi ci entusiasmiamo perché Mussolini finalmente gliele ha cantate a Lucarelli.

Ci hanno resi ignoranti per fagocitarci meglio e più facilmente. È bastato cogliere al volo, cavalcare usa dire, la rivoluzione del ‘68 e sfruttarne gli effetti e voilà, in 50 anni siamo degli automi privi di originalità, tutti troppo facilmente condizionabili nei comportamenti e nei pensieri.

Siamo al massacro definitivo.

(Ehi, ma non ti sembra di esagerare? Dai, vieni qui, bevi qualcosa; ecco, un bicchiere d’acqua, anzi, è meglio una birra. Vuoi qualcosa da mangiare? Su, tranquillo, vediamoci la partita. Stasera c’è l’Atalanta in Champions, vuoi vedere che batte il Manchester? Noi italiani quest’anno spopoliamo ovunque. Che forza. Un’altra birra? Non fare complimenti. Ecco, così, bravissimo, stai meglio? Si vede. Dai ti tengo la mano. Vedrai passerà. Va tutto bene. Va tutto bene).

1 commento su “Massacro Italia”

  1. Domenico Antonio Buscicchio

    Considerazioni di una persona normale, difficilissima da reperire in una società di rinkoglioniti doc. Vi prego pubblicate la mia e mail che aggiungo il resto!????

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