Loro non sanno!

È notizia fresca fresca che, nella classifica delle città italiane per qualità della vita, Potenza sia retrocessa, in un anno, di 14 posti e navighi in zona play out. Milano, invece, è salita di dieci posti, ed è la seconda città d’Italia nella particolare classifica.

Ma c’è chi è convinto che a Potenza si viva quasi meglio che a Milano, ponendosi contro gli studi del Sole 24 Ore. Quindi i parametri usati dal quotidiano saranno sballati. O la classifica è truccata. Ovvio, ce la vedi tu una città del Sud in testa alla classifica, ma per l’amor del cielo, sarebbero capaci di cambiare le carte in tavola pur di dire a che al nord si vive meglio, è la solita storia della presunta superiorità del Settentrione, di quella maniera di guardarci dall’alto in basso, perché abbiamo la rogna.

Roma è la prima città del centro Sud e viene dopo parecchie città settentrionali. Figuriamoci!

Ma lo sanno, dalle parti del Sole, che il Potenza è semb nu squadron, sebbene navighi nei bassifondi della classifica? Lo sanno che abbiamo pure la facoltà di Medicina, quantunque il sistema sanitario lucano faccia acqua da tutte le parti, con pochissime eccezioni?

Lo sanno che da noi vige il principio più che costituzionale che o ti cerchi una raccomandazione (tipo affiliazione) o ti arrangi? (Sistema invero di massima giustizia in quanto seleziona al meglio i cuccioli da crescere).

Ma lo sanno a Milano che da noi quando si asfalta una strada è festa cittadina?

Ma lo sanno i polentoni che noi il vivere lento lo abbiamo scelto di proposito e che il Freccia Rossa NOI non lo abbiamo voluto veloce perché ci piace guardare il panorama e perderci nella sua verde immensità?

Lo sanno quelli lì, che da noi una causa dura molto solo perché abbiamo l’abitudine di riflettere bene prima di dare ragione a qualcuno?

Gli è mai stato riferito che da noi non c’è lavoro perché preferiamo passeggiare e scusate se è poco?

Qualcuno ha pensato di dire a quelli lì che i nostri bus girano vuoti perché Potenza è come un plastico della Playmobil, da ammirare solo da lontano?

E infine, lo capiscono o no che le fontane senza acqua sono la statica manifestazione artistica del nostro incessante divenire?

Insomma, loro non sanno, ignorano, quindi sparano cazzate.

Ma a noi che ci frega. Noi siamo superiori. Abbiamo la stoffa dei sapienti, l’ironia da cronici spettatori, il sarcasmo degli esclusi. Tutte qualità che ci fanno sopravvivere, nonostante tutto. Nonostante le classifiche, ma soprattutto, nonostante l’imperante dabbenaggine.

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Luciano Petrullo
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