Let Cuba Live: lasciamo vivere Cuba

Il CTA (Centro Turistico Acli) di Basilicata, l’A.N.P.I Basilicata e la CGIL di Basilicata hanno organizzato a Potenza, nei giorni scorsi, un convegno denominato “Let Cuba Live: lasciamo vivere Cuba”, in cui sono stati trattati temi sociali, economici e politici riguardanti l’isola caraibica. La serata inaugurale si è svolta nella Sala Convegni dell’Associazione Insieme Onlus in Via del Basento, la coordinatrice dell’incontro è stata Maria Elena Bencivenga, presidentessa della suddetta associazione che opera nel sociale, aiutando numerosi ragazzi “emarginati” tramite numerosi percorsi di recupero. Ci sono stati gli interventi di Vilma Di Taranto dell’USB (Unione Studenti Basilicata) e del giornalista Fabrizio Casari, direttore del quotidiano online “Altrenotizie.org”. Il gruppo musicale i “Barracoa de Cuba” hanno allietato i presenti con un omaggio a Che Guevara.

La seconda serata si è svolta nella Sala Convegni del Cestrim nel rione San Rocco del capoluogo lucano. Il coordinatore della serata è stato Filippo Pugliese, presidente del CTA Basilicata, da sempre molto vicino ed attento alle dinamiche sociali e culturali dell’isola. Pugliese, che ha visitato numerose volte Cuba come rappresentante del CTA, nel suo intervento di apertura ha sottolineato la resistenza del popolo cubano ad oltre sessanta anni di embargo da parte degli Stati Uniti, affermando che “a Cuba si respira aria di libertà”. Un detto cubano recita: “ i cubani sono dritti come le palme”, a dimostrare la resistenza e la fierezza del popolo cubano che, nel corso della sua storia, ha sempre lottato senza mai piegarsi al nemico.

Presente all’incontro Claudia Margade Donato, Primo Segretario e Responsabile dell’Ufficio Politico dell’Ambasciata di Cuba in Italia. La Margade ha raccontato la difficile situazione in cui versa l’isola ed ha accolto con entusiasmo l’interesse dimostrato dalle suddette associazioni per Cuba. La Margade, insieme a Marco Papaci, Presidente Nazionale Ass. Amicizia Italia-Cuba, ha trattato i temi dell’embargo, delle fake news e la strategia della solidarietà. 

L’embargo contro Cuba, conosciuto anche come “el bloqueo”, è una sanzione commerciale, economica e finanziaria imposta dagli Stati Uniti all’indomani della rivoluzione castrista. Il 17 dicembre 2014, il presidente statunitense Barack Obama annunciò l’intenzione di porvi fine. Tuttavia, per poter essere effettivamente rimosso, sarebbe stato necessario il voto favorevole del congresso americano controllato, però, dal Partito Repubblicano che invece era contrario. Con la fine della presidenza Obama, il nuovo presidente Donald Trump ha rinnovato l’embargo fino a «libere elezioni» nell’isola. L’embargo riguarda prevalentemente il solo commercio bilaterale USA-Cuba e non il commercio tra Cuba e la comunità internazionale. Attualmente Biden sembra propenso a non attenuare le restrizioni dell’embargo.

Michele Petraroia, Presidente A.N.P.I Basilicata, ha introdotto i temi della resistenza e dell’internazionalismo.

Antonio Russo, della Presidenza Nazionale delle ACLI, ha posto l’attenzione sull’importanza della solidarietà e sullo sviluppo culturale.

Angelo Summa, Segretario generale CGIL Basilicata, insieme a Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata, hanno ribadito che per “un mondo migliore possibile” sono fondamentali due cose: il lavoro ed il rispetto dei diritti umani e sociali.

L’intervento conclusivo è stato di Fabio Pipinato, Presidente Nazionale CTA, che ha raccontato la sua esperienza nei paesi del “terzo mondo” ed il suo impegno per un turismo solidale e di cooperazione per sostenere Cuba.

Negli intermezzi del convegno, si sono esibiti “I Tamburi dei Briganti”, gruppo musicale composto dai ragazzi ospiti dell’Associazione Insieme.

Una “due giorni” estremamente interessante, con ospiti di rilievo che con i loro interventi hanno sicuramente catturato l’attenzione dei numerosi presenti, invogliandoli a conoscere maggiormente la storia passata e presente di Cuba ed a dare un aiuto concreto al popolo cubano.

Cuba da sempre risponde con l’amore alla violenza; un popolo generoso da cui anche le potenze economiche dovrebbero prendere esempio, ma forse queste rimarranno solo chimere. Let Cuba Live!

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