Le encicliche governatoriali

Pare che il progetto di legge sull’infermiere di famiglia sia stato scopiazzato da un identico progetto presentato dall’M5S nella regione Lombardia anni fa. La fonte è un quotidiano locale che dà anche la prova fotografica della perfetta somiglianza. Al di là della stucchevole mancanza di capacità legiferante del competente organo regionale, meraviglia che la proposta sia stata presentata dalla Lega e non dal M5S che pure avrebbe potuto vantare diritti di primogenitura. Prova che nell’M5S la cosiddetta “rete” non funziona e quello che ci si inventa a Milano, non viene mutuato con le altre regioni.

Emerge anche la prova che ci sono provvedimenti che non hanno colore politico, nel senso che sono buoni per tutti, da destra a sinistra passando per il centro.

A ogni modo fare il legislatore così, lo possono fare tutti. Basta perdere un poco di tempo al computer, saper navigare e le idee (seppur copiate) possono fioccare a iosa. Ma anche in questo i nostri legislatori hanno la cosiddetta mano corta: un progetto di legge scopiazzato soltanto, e che diamine, navigare cinque minuti in più al giorno potrebbe rientrare nel tempo indennizzato.

Fatto sta che la legge non è neanche divenuta tale, perché al momento topico, la maggioranza si è liquefatta, segno, evidente, che non esiste una maggioranza in regione.

Bardi, come di recente usa, è insorto contro i modi, davvero originali, tenuti nel consiglio famigerato.

Dopo la sparata sull’etica, in effetti, il governatore si era eclissato, tant’è che non era neanche presente di persona il fatidico giorno dello scioglimento della maggioranza, ma questo pare non sorprenda nessuno, e ora è tornato a predicare. Dovrebbe, come un Papa, scrivere delle Encicliche, quali condensati del suo pensiero, ovvero linee guida della politica regionale, ovvero ancora, pilastri del suo pensiero all’atto di diventare un vero e proprio credo.

L’uso delle encicliche governatoriali potrebbe segnare una svolta e liberare il governatore del fardello insopportabile di queste andate e ritorno che, con quella strada e quei treni che ti raccomando, fornendo agli operatori gli strumenti per operare al meglio.

Al limite, potrebbe tenere una seduta pubblica a trimestre, magari chiedendo in prestito la finestra della Prefettura, dove potrebbero raccogliersi i fedeli per ricevere, perché no, anche una partenopea benedizione.

Si scherza, suvvia, ma il sistema dei progetti di legge senza sforzo, che potremmo chiamare progetti di legge light, va incrementato: del resto se le idee mancano, non è peccato sfruttare quelle degli altri. Al limite indicando la fonte, oppure no, diamine, per le leggi ancora non esiste il copyright.

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