Incarichi dirigenti Regione Basilicata: ente verso la deriva

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei sindacati di Cgil Fp, Cisl Fp e Uilfpl.

Con la delibera di conferimento incarichi ai dirigenti regionali a tempo indeterminato, approvata ieri in Giunta, si compie l’ultimo, solo in ordine di tempo, degli atti posti in essere da questo governo regionale per ridisegnare, ormai a metà legislatura, l’organizzazione delle strutture amministrative della Regione Basilicata.

Gli esiti dell’interpello riservato ai dirigenti regionali compongono un puzzle le cui storture abbiamo, a più riprese, segnalato in questi mesi denunciando la deriva verso la quale l’ente rischiava di arenarsi in un apparente immobilismo. Basti solo pensare ai vari stop and go nel percorso di sottoscrizione del contratto integrativo della dirigenza regionale in attesa della definizione della graduazione delle strutture amministrative e della successiva formalizzazione delle fasce retributive per le indennità di posizione dirigenziale. Una negoziazione che si è trascinata per mesi e resa complicata, nonostante i ripetuti solleciti delle organizzazioni sindacali, dalla mancata messa a disposizione da parte dell’amministrazione regionale di documenti e informazioni che ritenevamo basilari per la definizione dell’accordo. Un atteggiamento sprezzante e lesivo della funzione di rappresentanza sindacale, laddove le organizzazioni sindacali altro non hanno fatto se non far valere le proprie legittime prerogative in quella che era la sede a ciò deputata.

Un’operazione condita dalla contestuale approvazione di ulteriori modifiche del regolamento regionale numero 1 del 10 febbraio 2021 (Ordinamento amministrativo della Giunta regionale) in relazione a uffici già esistenti e postazioni in itinere che lascia presagire prossime riassegnazioni e spostamenti di incarichi, in una sorta di giostra impazzita che rende incomprensibile se la strategia abbia degli obbiettivi o se l’obbiettivo sia la strategia stessa. Il tutto, ancora una volta senza un franco e democratico “confronto” con le organizzazioni sindacali ma anzi ignorando completamente l’assolvimento degli obblighi di informazione preventiva.

Sono questi comportamenti ondivaghi e nei quali si applicano i più diversi metri di misura che queste organizzazioni sindacali stigmatizzano con forza e sui quali continueranno ad esercitare tutta la loro vigile attenzione.

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radionoff
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