Il possibile prossimo Presidente della Repubblica

Nell’attesa di cogliere nelle diverse dichiarazioni dei leader di partito chi possa sostituire il Presidente Mattarella mi cimento, sulla base anche di come si muovono attualmente le forze politiche, ipotizzare chi ne ha le reali possibilità. A mio avviso chi sta giocando una partita intelligente è proprio Berlusconi perché è l’unico ad avere una vera e propria strategia. Spinge all’inverosimile la sua candidatura sapendo così di mantenere compatto intorno a sé tutto il centrodestra, che a sua volta sa di avere oggigiorno la reale possibilità di indicarne uno della propria parte. Berlusconi farà quindi all’ultimo momento il gran rifiuto, ma sarà dato pertanto a lui la facoltà di indicarlo per tutto il CD. L’indicazione non potrà essere pertanto tra tutti quelli che si leggono quotidianamente sulla stampa. Gli altri partiti lo dovranno, per come stanno le cose, accettare perché fortemente divisi tra loro e quindi non in grado di proporre un nome accettato dagli altri e poi perché non hanno i numeri per eleggerlo. In questa logica ed ottica Draghi è inevitabilmente fuori gioco e Berlusconi lo ha fatto capire chiaramente, perché la sua nomina non risponderebbe affatto ai suoi disegni politici presenti e futuri. Ovviamente queste sono solo ipotesi, ma continuiamo nel ragionamento. Il PD sa di non poter indicare in questa circostanza più una personalità della sua formazione politica, essendo attualmente più interessato ed assillato alla gestione dei tanti fondi europei e perché non ne ha più la forza politica e rappresentativa. Il movimento 5S, che ha invece la rappresentanza politica più rappresentativa in seno alle due Camere, non si azzarda minimamente a dare una sua indicazione, in primo luogo perché non saprebbe chi proporre (men che meno Grillo o Conte), in secondo luogo perché talmente diviso al suo interno, avendo smarrito del tutto la propria missione politica, se mai ne avesse avuta una. Più verosimilmente hanno il terrore dell’apertura di una crisi che li porterebbe diritto al voto, sapendo che i due terzi dell’attuale loro rappresentanza andrebbe irrimediabilmente a casa. Quindi tutto fuorché questa funesta eventualità. Le altre formazioni politiche, frattaglia che si agita per dimostrare che è in vita. Ma si rifletta, se Berlusconi facesse la grande rinuncia, come io ritengo farà, e proponesse un nome a lui vicino, ma aperto e di grande equilibrio, avendo in primis il gradimento del PD, la partita sarebbe chiusa in maniera definitiva e da subito. Tutti gli altri partiti e partitini lo accetterebbero con buona pace e gradimento pur di non andare al voto con quello scellerato restringimento del numero dei parlamentari e dei senatori. A questo punto solo una persona avrebbe, a mio avviso, queste caratteristiche ed è Gianni Letta. E Berlusconi ci si potrebbe chiedere? Con Gianni Letta avrebbe serie possibilità di essere nominato Senatore a Vita. Allora se questo fosse il progetto politico di Berlusconi si potrebbe pensare e dire alla Mike Bongiorno non Lascia o Raddoppia , ma Lascia e Raddoppia.

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Aldo Michele Radice
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