Il Cuore tra la… Nuvola

Lo dico subito: alla fine, il cuore di cui parlerò, il Cuore di questo post, sarà la Poesia. Inizierò quindi dalla Nuvola di Fuksas, riempita delle parole – disegnate, scritte, lette e interpretate – di Più Libri Più Liberi (PLPL) 2021, ventesima edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria.
La Nuvola di Massimiliano Fuksas fu praticamente inaugurata con l’edizione del 2017 di PLPL mostrando così la sua potenzialità come contenitore di eventi culturali e amplificando, per così dire, la Grande Bellezza di Roma. Come ricorda sempre un altro grande architetto del nostro Paese, Renzo Piano: “…l’aspetto più poetico e imprendibile dell’Architettura è proprio questa idea di costruire luoghi magici…Non basta cioè una forma ben costruita, ci vuole anche qualcosa che tocchi le corde più profonde…”, che tocchi il nostro cuore.
Ci vuole quella cosa che il Principe Myškin ne L’Idiota di Dostoevskij chiamava appunto “bellezza”. E, credo che i nostri due architetti sarebbero d’accordo sul fatto che il segreto della bellezza risieda nella nostra tradizione umanista, nel costruire, cioè, sul costruito e in questo caso addirittura nel costruito.
Il tratto della nostra tradizione, il segreto della bellezza, è proprio questo: trasformare senza distruggere con opere di rammendo straordinarie come la Nuvola o la recente “fabbrica creativa” di Piano inaugurata da poco nel cuore di Mosca.
Se mettiamo insieme queste due parole, bellezza e creatività, non possiamo che trovarci catapultati qui fra i 484 stand di altrettanti espositori, raccolti, per così dire, come tante gocce, nella nuvola, insieme ai 500 eventi calendarizzati per questa edizione di PLPL a riprova di quanta energia creativa e bellezza ci sia dietro il lavoro dei piccoli e medi editori italiani.
“Venti anni fa – dice la Presidente di PLPL, Annamaria Malato – quando la quota della piccola e media editoria era appena al 30% non era scontato che saremmo arrivati fin qui, ai vent’anni. Ora che abbiamo una quota di mercato del 45% siamo sicuri che si andrà avanti ancora per molti anni”.
Lo stato di questo cuore che, nonostante la crisi pandemica – o forse proprio grazie a questa -, continua a battere energicamente, è racchiuso in questi dati: la piccola e media editoria in Italia è cresciuta nel 2021 più della media del mercato (+25% contro +22%) e oggi ha una quota di venduto del 45% nei canali della grande distribuzione.
La crescita è omogenea su tutti i generi, con alcuni picchi quali i libri su giochi e tempo libero, con vendite aumentate dal 2020 del 235%, il fumetto (+ 188%), l’attualità politica ( +56%).
I numeri sono buoni, ha sottolineato Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori: “…le vendite ci dicono che le classifiche sono guidate dalle scrittrici , dalle donne… Tutti i grandi premi mondiali della letteratura a partire dal Nobel, sono andati ad autori africani. Il mondo del libro dunque si conferma ricco, diverso, libero, plurale e questo apre il cuore…”.
Già il cuore. E arriviamo alla Poesia.
La Poesia resta sempre la cenerentola del mercato editoriale (solo il 3-4% della popolazione la legge) e per svariati motivi sembra assumere sempre più le caratteristiche della … pubblicità: una pausa da inserire in un film, in un racconto, in una canzone, su un cartellone o sui muri per strada, nei cioccolatini. Fra tanti altri libri.
E agirebbero, le poesie, allo stesso modo degli spot pubblicitari cioè in modo quasi subliminale: magari “il prodotto” viene acquistato sfuso (qualche verso, qualche pagina), ma, per paradosso, a differenza di tutto ciò che si pubblicizza per essere acquistato, le poesie, la Poesia non risultano un bene di consumo fruibile come gli altri.
La Poesia è, per definizione, inconsumabile e come tale non può essere prodotta, usata e riciclata secondo gli schemi classici della economia di mercato. Ma la poesia non solo è …antieconomica per le ragioni appena dette ma praticamente, per le medesime ragioni è anche antiaccademica tant’è che da noi non esiste alcuna Cattedra Poetica come quella operante nei Paesi Anglosassoni né, tantomeno, la figura del Poeta Laureato.
Estremizzando, potremmo addirittura aggiungere che la Poesia è antiletteraria secondo quanto richiesto dal mondo letterario di oggi e… dal modo di leggere.
Sono pochi quelli che leggono Poesia, che le degnano uno sguardo, decisamente più attento o il tempo necessario a decifrare pronomi, desinenze, a esplodere significati e segni controversi, a sentire suoni e storie delle parole; tutte quelle cose, insomma, che non sono necessarie nel leggere romanzi, gialli e altri generi letteralmente … di consumo.
Non è un caso che molte poesie vengono …lasciate mute e inosservate in un taccuino e , semmai pubblicate postume, “illeggibili” nelle pagine di un libro.
Silenziose e irrilevanti, direbbe Musil, come i monumenti.
Poi succede che uno dei pochi editori impegnati solo nella Poesia come Andrea Cati, con la sua Interno Poesia, ci regali proprio in occasione del PLPL 2021 una nuova edizione curata da Sabrina Stroppa della raccolta Cuore di Beppe Salvia, il poeta potentino scomparso nel 1985.
E può succedere che il visitatore opportunamente informato dall’editore appassionato impari ad aprire meglio un libro di poesie, ad apprezzare la luminosità dei caratteri e la fragranza della carta e cominci a consumare nel modo giusto quel prodotto che ha tra le mani. Scopre così che il poeta (Beppe Salvia) è anche una poetessa (Elisa Sansovino) e può succedere che sfogliando e leggendo scopre, ancora, che non sempre un “lui” è per forza un amante (o un assassino) ma potrebbe essere benissimo un fratello o solo un essere umano in cerca di attenzione.
E che una “lei” non è per forza il primo amore nell’età dell’innocenza ma potrebbe essere proprio una parte di sé stessi o una ragazza, una ragazza che sta sfuggendo da chi la considera roba propria e in roba vuole trasformarla.
Insomma al visitatore può succedere di scoprire che la poesia non è una semplice pausa pubblicitaria o uno stand tra i 484 presenti a PLPL ma è quella…verità del Principe Myškin:
è quella bellezza che trasforma senza distruggere, la bellezza che tocca il nostro cuore.
Cuore, su questa enorme …terrazza di libri; dentro una Nuvola tra le parole-gocce pronte a lasciarsi andare…per trasformarci
in cielo i nuvoli sono grandi vele
bianche, velieri. Io voglio per mare
un fondo di bottiglia e davvero
esitare a scrivere, non vere
le parole han bisogno di severe
prigioni dove snebbiare; più terse
allora seguiranno il verso giusto,
più vere eviteranno le maldestre
oasi d’ambiguità che son rare
ai deserti e frequentissime dove
il deserto è la folla degli errori,
e degli uomini incerti qui nei mari
d’assenza e di dolore. Come
fiori di mandorlo e di pesco le parole.

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Giuseppe Ferrara
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