Gli acquisti influenzati dalla musica

Sia quando ci troviamo all’interno di un bar, supermercato, negozio di abbigliamento o centro commerciale la musica è presente in sottofondo ed è capace di influenzare le nostre scelte di acquisto. Risulta molto interessante notare la correlazione tra il genere musicale diffuso nel punto vendita ed il comportamento di acquisto dei consumatori. La musica incide principalmente su tre aspetti:  

  1. la percezione dell’ambiente;
  2. la scelta dei prodotti;
  3. l’importo dell’acquisto.

Prendiamo, ad esempio, un bar universitario frequentato da una clientela giovane. In base alla musica messa in sottofondo dal gestore del bar, gli studenti avranno una percezione diversa dell’ambiente: la musica classica rende il locale più sofisticato, viceversa la musica pop dà un tocco più giovanile e vivace. Questa differenza musicale dimostra che i clienti sono condizionati a consumare prodotti economici o costosi a seconda della percezione che l’ambiente genera. Alcuni studi statistici delineano che, rispetto all’assenza di musica, si notano i seguenti incrementi nell’importo speso dagli studenti universitari:

  • + 1,50% ascoltando musica stereotipata di sottofondo;
  • + 16,2% con la musica pop;
  • + 20,5% con la musica classica.

In media, la presenza della musica in un locale può aumentare lo scontrino medio dal 2% al 10% soprattutto per tre motivi:

  1. una musica piacevole può accrescere il tempo di permanenza nel punto vendita;
  2. i brani orecchiabili e stimolanti migliorano l’umore e la motivazione sia del personale e sia dei clienti;
  3. le scelte di acquisto vengono condizionate dal “mood” dell’atmosfera.

Alcuni studi suggeriscono che utilizzare canzoni troppo famose potrebbe distrarre i consumatori avendo delle ripercussioni negative sulle vendite, pertanto, meglio diffondere brani “neutri” che abbiano maggiore impatto mentale sul cliente. Bisognerebbe impostare un volume basso (tra i 30-40 db) per non stordire i consumatori e preferendo canzoni con un ritmo lento (entro i 70 bpm). Aggiornare periodicamente la playlist permetterà di non annoiare i dipendenti ed i clienti. Ovviamente, alla base di ogni scelta musicale vanno considerati:

  • il tipo di locale o punto vendita;
  • i tratti distintivi del brand;
  • i valori e la filosofia aziendale;
  • il target di riferimento.

La musica, ormai, è considerata come un vero e proprio strumento di marketing. Ripensando alle vostre ultime esperienze in un negozio o locale, credete che la musica abbia influenzato le vostre scelte d’acquisto?

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Nicola Cirigliano
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