Focolai irrispettosi, sovversivi, maleducati!

Alla Scala di Milano, oltre agli applausi per l’eroe Mattarella, che ha battuto il drago della divisione sociale riunendo tutti i partiti nel sottoscala a giocare a Burraco, pare sia scoppiato anche un bel focolaio Covid. Ora, al di là della circostanza che il focolaio sia scoppiato a causa di ballerini presuntivamente no-vax, o invece a causa di una incursione del fantasma formaggino, rimane la circostanza che non si sia stati capaci di evitarlo. Che un tanto possa accadere nel continente nero, paraponzi ponzi po’, sebbene un po’ razzista, come espressione, ma Iddio mi ha già perdonato, tutti direbbero “beh, ci sta, lì non si vaccina nessuno e, poi, mica hanno il governo dei migliori col miglior modello di lotta al virus esistente sulla faccia della terra, diamine!”. Ma che un tanto accada, appunto, nella patria della perfezione, laddove Speranza detta i ritmi e i modi, all’intera Europa – vanto nazionale e lucano, per dire- delle strategie preventive (caso Lombardia a parte, nonevèro), non fosse tragico, sarebbe da matte risate.

Questo, già solo questo, dovrebbe far tremare i polsi a quel popolo di signorsì qual siamo, sulla bontà delle misure adottate e che, purtroppo, verranno ancora adottate, tutte in verità originali, alcune anche buffe, altre ancora misteriose.

Insomma e in definitiva, a me si chiede la terza vaccinazione, e va bene, di usare la mascherina, e d’accordo, di lavarmi le mani dopo aver toccato qualcosa e qualcuno, agli ordini, di evitare assembramenti, giuro lo faccio, e poi, vai alla Prima della Scala di Milano, dove c’è pure nientepopodimeno che il Presidente in persona, e mi ritrovo contagiato? Stupefacente! Meno male che non sono stato invitato, suvvia. Roba che non essere fra i privilegiati extralusso pure conviene, ogni tanto.

Però una cosa va detta a onore del virus: questo è democratico e anche un po’ irriverente, non guarda in faccia a nessuno, di questi tempi cosa davvero rara, se ne fotte della Prima, di Mattarella e di Draghi, figuriamoci di Speranza e Figliuolo, messi assieme e moltiplicati per due; magari fondasse un movimento, questo sorgerebbe su basi rivoluzionarie, come piace agli italiani del web. All’Italia reale un po’ meno, giacché col palmare siamo tutti guappi, bulli, coraggiosi e pronti a sfidare anche le massime Autorità, nella vita obbediamo, rinculando e chinando la testa.

E chi ci frega a noi!

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Luciano Petrullo
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