Esce “Orchestrazione”, Luciano Nardozza porta in musica la figura dello Spin Doctor

“Non sempre quel che è, è proprio ciò che fu”. Attinge nuovamente dalla Sociologia, dalla Psicologia e dalle Scienze della Comunicazione l’opera del musicista e cantautore Luciano Nardozza, che lancia oggi “Orchestrazione”, secondo singolo dal concept album Ciò che non devi sapere, uscito lo scorso autunno.

Con il nuovo brano, l’Artista lucano porta gli ascoltatori in una sorta di neo impressionismo comunicativo e presenta, per la prima volta in musica, la figura dello Spin Doctor: letteralmente “colui che sa come mettere in moto lo spin”, ovvero l’emotività pre-riflessiva nelle persone, con lo scopo di orientare a suo vantaggio l’opinione pubblica. Lo fa con un brano dai toni decisamente rock (senza rinunciare alle commistioni elettropop e agli echi rap che attraversano tutto l’Album), accompagnato dal videoclip diretto – come per la title track introduttiva – da Lorenzo Carone e girato tra le stanze del novecentesco palazzo Schiavoni, a Corleto Perticara (Potenza).

Come è noto, tecniche precise, mirate a indurre particolari stati di consapevolezza nello spettatore disattento, vengono ampiamente utilizzate in politica e nella comunicazione (compresa naturalmente quella commerciale degli spot pubblicitari) per costruire consenso – precisa Luciano Nardozza, che ha alle spalle anche studi di Psicologia-. Attraverso la figura del classico specialista della comunicazione, nato inizialmente per gestire le campagne elettorali e fabbricare consenso (e poi approdato in ogni campo dell’informazione, compresa quella istituzionale) il brano parla di come una falsa rappresentazione della realtà possa venire indotta da certi apparati di potere per ottenere determinati scopi, che siano economici o ideologici. Parliamo di metodi scientificamente testati e messi in luce da almeno settant’anni grazie alla Psicologia e alla Sociologia”.

Così, nel testo della canzone, sulla base di chiari studi e riferimenti bibliografici*, viene citato ad esempio il compianto Edward Bernays, il padre degli Spin Doctor e delle pubbliche relazioni come le conosciamo oggi, figura poco nota al di fuori degli ambienti specializzati ma che ha plasmato la vita di milioni di persone in termini di nuove abitudini di consumo e stili di vita.

Il brano sottolinea poi l’importanza del linguaggio nel dare forma a una determinata realtà, indispensabile strumento comunicativo per rendere pulito e attraente un contenuto poco ricevibile di per sé. Guardando a un passato neanche troppo lontano, ad esempio, i “campi di concentramento” diventano “campi di lavoro”, le “deportazioni” “reintegrazioni”, la “guerra” una più armonica “missione di pace”.

Per l’orchestrazione c’è bisogno di un linguaggio appetibile per tutti, fatto di slogan incisivi ma vuoti, ossia facilmente colmabili a piacimento dal mondo emotivo dell’ascoltatore – continua Nardozza-. Yes We Can, Deutscheland über alles, Carthago delenda est… cambiano i tempi e i contesti ma le frasi stereotipate degli slogan restano fondamentali, perché sono indirizzate all’apparato pre-razionale delle persone, quella parte di cervello che gestisce gli stimoli in modo indipendente dalla corteccia frontale (sede del pensiero consapevole) e che ci impedisce di pensare logicamente”.

Dopoil primo estratto“Unanimità”, “Orchestrazione” è il secondo dei 14 capitoli di un concept album che – affrontando questo tipo di dinamiche psicologiche e di strategie di controllo – vuole presentarsi quasi come un “manuale di difesa personale” ad uso del singolo, con l’obiettivo finale di accendere piccole luci di consapevolezza. Il brano è disponibile come singolo dal 13 gennaio sui principali store e piattaforme digitali.

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radionoff
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