Elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre: tutte le informazioni

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota in 1.157 comuni per il rinnovo di sindaco e consiglio ma anche per le le suppletive della Camera nei due collegi uninominali di Siena e di Roma (quartiere Primavalle della XV Circoscrizione Lazio 1) e in Calabria per il rinnovo della carica del presidente e del consiglio regionale. Complessivamente saranno oltre 12 milioni gli italiani chiamati a un voto locale, inizialmente previsto per la scorsa primavera ma poi rinviato dal Governo all’autunno per l’aumento dei contagi Covid.
Le urne rimarrano aperte dalle 7 alle 23 di domenica 3 ottobre e dalle 7 alle 15 di lunedì 4 ottobre. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno il 17 e 18 ottobre.
Si potrà votare senza obbligo di green pass. Non si potrà andare al seggio in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5°C, se si stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni o se si è stati a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni. Per accedere ai seggi elettorali è obbligatorio l’uso della mascherina. Non è prevista la misurazione della temperatura corporea al momento dell’accesso ai seggi. L’elettore dovrà igienizzare le mani con gel messo a disposizione in prossimità della porta. Quindi, dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l’identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita, dovrà igienizzarsi di nuovo le mani. Dopo il voto, è consigliata un’ulteriore detersione delle mani prima di lasciare il seggio. In una circolare inviata dal Viminale ai prefetti l’obbligo del green pass è previsto soltanto per i componenti dei seggi delle sezioni elettorali ospedaliere e di quelle allestite nelle Rsa. Nelle sezioni normali saranno semplicemente in vigore una serie di prescrizioni anti-Covid: scrutatori, segretario e presidente, durante la permanenza nel seggio, devono indossare la mascherina chirurgica, sostituirla ogni 4-6 ore; mantenere sempre la distanza di almeno un metro dagli altri componenti e procedere ad una frequente e accurata igiene delle mani. L’uso dei guanti è consigliato solo per le operazioni di spoglio delle schede.
Resta il nodo del green pass obbbligatorio per i componenti dei seggi elettorali al secondo turno delle elezioni comunali in programma il 17 ed il 18 ottobre. L’estensione della certificazione verde in tutti i luoghi di lavoro scatterà dal 15 ottobre.
Nei comuni fino a 15mila abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco o solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. È eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Nei comuni con più di 15mila abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco), tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco (in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri), esprimere il voto “disgiunto”, tracciando un segno sul candidato sindaco e un altro segno su una lista non collegata (in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata).
Dodici milioni di italiani al voto tra domenica e lunedì per eleggere sindaco e consiglio comunale in 1.157 comuni.
È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga la soglia si torna a votare domenica 17 e lunedì 18 ottobre per il ballottaggio tra i due candidati più votati.
Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome dei candidati consiglieri comunali della lista votata. Nei comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti si può esprimere una sola preferenza.
Nei comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile e un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

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