Concorsi in Regione Basilicata. Si cambi rotta, servono assunzioni subito

di Giuliana Pia Scarano, segretario generale FP CGIL Potenza

I proclami sull’avvio della stagione concorsuale in Regione Basilicata, con i quali il presidente Bardi ha accompagnato l’approvazione del piano dei fabbisogni per il triennio 2021-2023,  non trovano riscontro nelle modalità con le quali il capo di gabinetto Busciolano è intervenuto dando indicazioni sulle modalità di attuazione del piano stesso, in particolare relativamente alle modalità di reclutamento della dirigenza. Una ingerenza inaccettabile rispetto a quanto previsto nella relazione illustrativa approvata dalla giunta, nella quale non vi è alcun riferimento alla volontà di ricorrere a scorrimenti o mobilità  in alternativa a procedure concorsuali.

Apprendiamo, infatti, che dei posti previsti a copertura degli uffici dirigenziali una quota viene destinata a mobilità e scorrimenti di graduatorie puntualmente individuate dal capo di gabinetto, erodendo in tal modo il numero complessivo dei posti da mettere a concorso e sulla base dei quali computare il 50% della riserva agli interni.

Indicazioni così puntuali che rischiano di essere alternative all’indicazione di nomi e cognomi dei potenziali interessati, confliggendo in modo evidente con quei principi di imparzialità e trasparenza che sempre dovrebbero orientare le procedure di reclutamento del personale. Scelte, oltretutto, profondamente lesive del lavoro svolto dai tanti funzionari apicali presenti nell’ente che sino ad oggi si sono spesi con il loro quotidiano lavoro per colmare le enormi carenze di organico che pesano sulla Regione Basilicata e che hanno una legittima aspirazione a concorrere per il maggior numero di posti messi a concorso, con la relativa riserva per gli interni. Un vero e proprio schiaffo nei confronti del personale e di chi, confidando nei proclami, ha immaginato di poter finalmente partecipare ad un concorso pubblico  in regione Basilicata.

Nel ribadire la nostra contrarietà a forme di scorrimento di graduatorie vigenti, ribadiamo la necessità di dare sin da subito pieno corso al piano triennale dei fabbisogni avviando le procedure concorsuali destinate al comparto e alla dirigenza (tra cat. D, C e Dirigenza circa 150 posti complessivamente nel triennio), completare le procedure di stabilizzazione in itinere avviando quelle per le cat. C e procedere con le progressioni verticali e il completamento degli orari a full time, dando una concreta risposta alla richiesta di valorizzazione delle professionalità presenti nell’ente.

Si cambi rotta. Servono assunzioni subito: più che analizzare al microscopio graduatorie in essere, la Regione proceda con celerità a mettere in campo tutte le azioni necessarie per l’avvio delle procedure concorsuali.

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