Comune Potenza. «Non si giochi sulla pelle dei lavoratori»

di Beppe Biscaglia, Francesco Giuzio e Valerio Tramutoli, consiglieri comunali de “La Basilicata possibile”

Vergognoso quanto andato in scena nel Consiglio Comunale della città di Potenza. Giochi di potere fatti sulla pelle dei cittadini da parte del centrosinistra e di pezzi di maggioranza, ovvero Fratelli d’Italia e Coraggio Italia. Giù la maschera. Finalmente la farsa è finita. Dopo mesi di minacce, più o meno velate da parte dei partiti di maggioranza “Fratelli d’Italia” guidato dal consigliere Napoli e di “Coraggio Italia” guidato dal consigliere Di Giuseppe, oggi si è consumato quello che ci auguriamo sia l’ultimo atto di questi due partiti all’interno della maggioranza. In soccorso dei due partiti di destra che disertano l’aula, è corso il cosiddetto “Centrosinistra”, che dopo aver risposto all’appello e al solo scopo di far saltare il numero legale, abbandona l’aula proprio al momento di una votazione così importante e delicata.  
Si stava infatti votando il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 574 mila euro più iva, riguardante i prestatori di servizio coinvolti nell’emergenza neve del 2018/2019.
Opera prestata proprio quando al governo della città vi erano i partiti che oggi compongono il “Centrosinistra”.
Dopo 3 lunghi anni, per circa 40 lavoratori e per le loro famiglie, era giunto il momento di vedersi riconosciuto il frutto del loro servizio, prestato alla collettività in occasione delle eccezionali nevicate di quel periodo.
Ma una politica, con la p minuscola, più attenta agli interessi di parte del momento (che siano le prossime elezioni o le prossime poltrone) che a quella dei cittadini, ha rischiato seriamente di procastinare ulteriormente il momento della conclusione di questa vicenda. Solo la responsabilità dei Consiglieri de La Basilicata Possibile ha evitato che accadesse il peggio e che l’istituzione comunale perdesse ancora una volta la faccia di fronte ai nostri concittadini.
Solo la nostra presenza in aula, al momento del voto, ha infatti garantito il numero legale e rese vane le speranze di chi ha abbandonato l’aula (il centrosinistra, autore, ricordiamo del debito in questione quando governava con l’amministrazione De Luca) e di chi ha provato ad arrivare alla resa dei conti in maggioranza (Fratelli d’Italia e Coraggio Italia).
Un siparietto che, nonostante il lieto fine, resta vergognoso e inaccettabile.
Sono venuti meno al proprio dovere sia chi ha dimenticato di aver creato quel debito nei confronti dei prestatori di un servizio importante e sia chi, condividendo con questa maggioranza la responsabilità di pagarlo, ha preferito abbandonare l’aula. Chi ha paura di prendersi le proprie responsabilità, si dimetta. Chi è interessato solo ai giochetti di potere piuttosto che al bene della comunità, si dimetta. Per noi, per le tradizioni e i valori che rappresentiamo, il lavoro è sacro. E saremo sempre pronti a difendere i diritti dei lavoratori. Prima di tutto.

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