Cava di Monte Crugname. Valvano: «Un silenzio che non mi piace su autorizzazione che compete alla Regione»

“Sulla questione della Cava di Monte Crugname la Regione non può decidere in solitudine soprattutto dopo l’indagine archeologica promossa dal Comune di Melfi  che ha fatto emergere elementi paesaggistici di notevole valore”. A sostenerlo è capogruppo del Psi in seno al consiglio comunale, Livio Valvano, che questa mattina ha rivolto un’interrogazione con carattere d’urgenza sia  sindaco sia  al Presidente del Consiglio melfitano.

“Nelle settimane scorse ho  chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto con la partecipazione del Presidente della Giunta Regionale- ha aggiunto Valvano- per conoscere lo stato del procedimento di autorizzazione della cava in località Monte Crugname. Ad oggi, però, non ho avuto alcuna risposta”.

Per Valvano “il trascorrere del tempo senza che l’amministrazione comunale di Melfi muova alcunchè favorisce chiaramente l’affermazione di un interesse che purtroppo contrasta con l’interesse della Comunità. E’ utile ricordare che lo studio archeologico ha fatto emergere il tracciato, oltre che un reticolo di strade antiche, soprattutto del  Tratturo di San Gugliemo rispetto al quale la Soprintendenza ha avviato la procedura per l’apposizione di un vincolo paesaggistico che, però, richiede un certo tempo”.

“Ho acquisito notizie sull’avanzamento del procedimento e sono motivatamente preoccupato – ha precisato Valvano- circa il rischio della mancata considerazione da parte della Regione Basilicata  dello Studio archeologico-topografico che il Comune di Melfi ha promosso con l’Università di Foggia e la Soprintendenza di Basilicata. La preoccupazione cresce per la decisione presa dalla Giunta Municipale con la delibera n.136 del 17/12/2021, con cui ha  deciso di non costituirvi in Giudizio a supporto di altro ricorso amministrativo al Capo dello Stato presentato da altri interessati, avverso il procedimento teso ad autorizzare l’impianto cava. Certo, si dirà che non è un atto determinante o che comunque già c’è altro procedimento (di cui non conosciamo l’esito), ma resta il gesto che sembra comunicare una direzione differente rispetto a quella presa dal Consiglio Comunale nel luglio 2020 e dalla Giunta Municipale”.

Per Valvano “la Regione è intenzionata ad attendere le attività di competenza della Soprintendenza? O la Regione pensa di non attendere e di poter concedere l’autorizzazione all’impianto per poi ritrovarci con l’apposizione di un vincolo su un bene rilevantissimo come il Tratturo di Sam Guglielmo e, di conseguenza, di trovarci poi tardivamente di fronte a uno scempi, dopo aver realizzato l’impianto? Sono interrogativi e nodi che vanno sciolti prima di trovarci di fronte al fatto compiuto e visti i buoni rapporti manifestati pubblicamente tra Governo Regionale e Amministrazione Comunale, penso sia oggi più che mai necessario far emergere la volontà che il Comuna ha già manifestato e di chiedere apertamente e formalmente l’appoggio dell’Ente Regione che è l’unico Ente titolato al rilascio dell’autorizzazione”.

“Per questi motivi  chiedo  con la massima urgenza che si convochi un Consiglio Comunale aperto con l’intervento del Governatore – ha concluso Valvano- e che il Sindaco, la Giunta e l’intera maggioranza politica che oggi governa la città di Melfi esprimano con massima urgenza una posizione netta circa l’incompatibilità del progetto di Cava  (in località Monte Crugname), compiendo gli ulteriori passi attraverso atti amministrativi inequivocabili. Questo lo chiedo dovendo ritenere che le parole pronunciate dal Sindaco in alcune circostanza siano genuine e che rappresentino la volontà dell’intera maggioranza, sino a prova contraria. L’inerzia e il silenzio attraverso gli atti significherebbe, invece, che il Comune di Melfi non sarebbe avverso all’insediamento del nuovo impianto di estrazione”. 

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