Botta e risposta tra Firema e Sindacati

Riceviamo e pubblichiamo.

Lettera di Titagarh

Con riferimento al comunicato stampa del 07/12/2021 a firma delle Segreterie Regionali FIM FIOM UILM Basilicata nel quale viene riportato in modo non corretto l’andamento dell’incontro avvenuto nel corso della mattina dello stesso giorno, si ribadisce e si precisa quanto segue.
Come è noto, Titagarh Firema SpA a partire dal 1/1/2022 non sarà più nelle condizioni di dare
occupazione alle persone attualmente in forza allo stabilimento di Tito Scalo (PZ) così come riportato è sancito nel verbale di accordo del 6/5/2021 sottoscritto dall’Azienda, dalle OO.SS. Territoriali Provinciali Basilicata e dalla RSU di Tito. In quella sede al fine di evitare l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo si è concordato di intraprendere un percorso che prevede, tra le altre misure, l’attivazione, per l’intero anno 2022, della Cassa Integrazione con causale cessazione attività o altro purché consenta l’utilizzo dell’ammortizzatore a zero ore.
Tale percorso, che doveva sfociare nell’accordo in sede Ministeriale per l’approvazione della CIGS, si stava realizzando attraverso l’accordo siglato in Regione Basilicata il 2/12/2021 e attraverso l’incontro avvenuto nella giornata del 7/12/2021 con le OO. SS. territoriali e la RSU dello stabilimento di Tito. Tale incontro aveva come

Risposta dei Sindacati Fim Fiom e Uilm

In relazione alla nota vertenza che coinvolge 36 Lavoratori lucani della TFA ex Firema e tenuto conto della comunicazione aziendale del 9 dicembre us che qui si allega, le assemblee dei Lavoratori tenutesi nella giornata odierna hanno deliberato che per evitare ulteriori tensioni sociali si ritiene assolutamente necessario la convocazione di un incontro nella sede protetta regionale per definire in maniera chiara le posizioni delle parti ed evitare le strumentalizzazioni o anche le false pregiudiziali che stanno influenzando la trattativa.

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