“Bonus natalizio” per i pensionati

Sorpresa per i pensionati: chi percepisce la pensione a dicembre, in vista del Natale, percepirà sia l’assegno in anticipo, come succede da inizio pandemia, sia la tredicesima, che farà come ogni anno alzare l’importo della pensione. Ma c’è di più. Tutti i pensionati che percepiscono la pensione minima riceveranno anche un “bonus” di circa 150 euro per le feste, quello che appunto è stato ribattezzato come “Bonus Natale”.

La pensione minima è una misura rivolta a tutti i pensionati che ricevono un importo pensionistico molto basso, al di sotto dei limiti previsti dalla legge. Il suo importo non è fisso perché cambia di anno in anno in funzione dell’indice di variazione ISTAT che tiene conto dell’inflazione. Quindi: se il costo della vita aumenta, automaticamente l’INPS dovrà adeguare l’importo della pensione, proprio come è stato fatto per il 2021.

Il “bonus Natale”, introdotto dalla Finanziaria del 2001, spetta a tutti coloro che prendono fino a 6.695,91 euro e ammonta a 154,94 euro. Hanno diritto al bonus anche coloro che percepiscono somme leggermente più alte, fino a 6.850,85. In questo caso, l’importo della somma aggiuntiva è pari alla differenza rispetto all’importo della pensione. Nel caso in cui il pensionato abbia anche altri redditi, i limiti sono 10.043,87 euro, o 20.087,73 euro nel caso in cui ci sia anche il reddito del coniuge.

Il bonus è accreditato dall’Inps, su voci distinte rispetto alla tredicesima, in modo provvisorio sulla pensione di dicembre, fino a quando l’ente non verificherà i redditi del 2021 del beneficiario (questo bonus tredicesima non va confuso con la normale tredicesima che spetta ai pensionati anche senza requisiti di reddito).

“Bonus Natale pensioni”: a chi spetta e chi resta escluso
Spetta a:

  • soggetti titolari di pensione delle gestioni private;
  • iscritti alla gestione ex Enpals.

  • Sono invece esclusi i soggetti titolari di:
  • pensione di invalidità civile,
  • assegni sociali e pensioni sociali,
  • pensioni supplementari,
  • indennizzi dei commercianti,
  • pensione e assegni degli enti creditizi e dei dirigenti d’azienda,
  • pensioni internazionali non tassate in Italia.

Altro discorso invece quello che riguarda il “Bonus Natale” collegato ai Buoni spesa dei decreti Ristori e Sostegni. Il governo Draghi ha messo a disposizione altri 500 milioni di euro per aiutare le famiglie in difficoltà. La somma è destinata ai Comuni, affinché distribuiscano buoni spesa e aiuti per affitti e bollette. Ecco come sono ripartiti i 500 milioni:

  • 250 milioni di euro in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune;
  • 250 milioni di euro n base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione (il calcolo è stato effettuato basandosi sui valori reddituali comunali relativi all’anno d’imposta 2018, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze).

Come avere i Buoni spesa per Natale
Per ottenere i Buoni spesa 2021 è necessario avere una situazione reddituale particolare, certificata tramite Isse, e più il nucleo familiare è ampio più alta è la somma spettante.
Per fare richiesta dei Buoni spesa basta compilare la specifica domanda online messa a disposizione sui siti dei Comuni di residenza. I Comuni forniscono anche supporto telefonico per la compilazione della domanda online, oppure in diversi casi aiuto in presenza.

Occhio alla stangata di Natale
I due “Bonus Natale” sono una buona notizia, soprattutto in vista dei pesanti rincari che ci attendono. Dopo il notevole aumento delle bollette di luce e gas e del costo della benzina, per questo Natale è attesa infatti una stangata anche per la spesa. Secondo le stime di Codacons, tenendo conto anche delle spese non alimentari, dunque viaggi, regali e acquisti di altra natura, il salasso per gli italiani sarà di quasi 1 miliardo e 400 mila euro in più rispetto al Natale del 2019.

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radionoff
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