Bonus edilizi: nuove regole e documenti anti frodi

Il decreto anti-frodi ha dato un giro di vite a “truffe” e scorrettezze in tema di bonus edilizi, per evitare che i soliti “furbetti” aggirino la normativa e si assicurino agevolazioni inesistenti per lavori che non sono stati mai svolti o crediti maggiorati gonfiando il costo dei lavori. I bonus edilizi e il Superbonus 110% sono stati infatti prorogati di 3 anni (sino al 2025 il Superbonus)a fronte di maggiori controlli. Ad un anno dall’avvio delle due opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, infatti, sono venute a galla operazioni fraudolente per circa 800 milioni di euro cui il decreto si propone di porre rimedio.

Il giro di vite riguarda anche la documentazione da presentare per l’accesso ai bonus edilizi, in particolare l’obbligatorietà di alcuni documenti: il visto di conformità rilasciato da tecnici abilitati che certifica l’esistenza dei presupporti che danno diritto alla detrazione; l’asseverazione che attesta i requisiti tecnici e la congruità delle spese. In pratica tali documenti saranno sempre obbligatori per i bonus edilizi (ristrutturazione, riqualificazione energetica, antisismica, istallazione impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica di veicoli elettrici) nel caso di utilizzo delle opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Per quanto concerne il Superbonus 100%, invece, i due documenti erano già obbligatori nel caso dello sconto in fattura e della cessione del credito ed ora lo saranno anche nel caso in cui di proceda con la detrazione Irpef in dichiarazione (eccetto nel caso in cui si utilizzi il sostituto d’imposta perché in tal caso è l’Agenzia delle Entrate a fare i controlli).

Fra le misure previste dal decreto anti-frodi c’è una sorta di “listino prezzi” per evitare un eccessivo rincaro del costo dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione edilizia. Si tratta di una forma di controllo sulla congruità dei prezzi praticati per i lavori, che dovranno rifarsi ai parametri stabiliti dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020 e non superare dei massimali che saranno stabiliti con decreto del Ministro della Transizione Ecologica, da approvare entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto anti-frodi.

E sempre in attesa di una maggiore visibilità sui nuovi parametri, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato la “sospensione temporanea” di 30 giorni della piattaforma per presentare la domanda relativa alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

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