Basilicata. Summa su transizione energetica e idrogeno

“Mentre in Basilicata si procede per slogan, limitandoci alla mera narrazione sul cambiamento e sulla transizione energetica, Eni investe in Lombardia. È notizia recente, infatti, che la Fondazione Politecnico di Milano e il Politecnico del capoluogo lombardo, insieme a Edison, Eni e Snam, hanno dato vita a una piattaforma per lo sviluppo delle tecnologie legate all’idrogeno verde. Nonostante i numerosi appelli della Cgil e le richieste giunte anche dal mondo delle imprese a riguardo, la Regione Basilicata continua nel suo immobilismo in una apparente programmazione che allo stato attuale nulla aggiunge agli intenti”. È quanto afferma in una nota il segretario generale della Cgil Basilicata Angelo Summa. “Bisogna uscire dalla vecchia logica tutta improntata solo a negoziare qualche milione di euro di royalties che condannerebbe la nostra regione fuori dal futuro energetico e dello sviluppo. La commissione europea – continua Summa – ha varato il nuovo piano energetico le cui traiettorie sono tutte rivolte alla sostenibilità e alla transizione energetica e alla fuori uscita dal fossile da qui al 2050. Un documento chiaro, che individua nell’idrogeno la strategia futura della sostenibilità ambientale, uno degli assi strategici che nel 2050 rappresenterà un terzo del mix energetico. Per questo motivo il rapporto con Eni deve basarsi su un chiaro piano industriale che individui  la Basilicata quale hub energetico dell’idrogeno, se non vogliamo perdere la sfida del futuro della transizione e rimanere legati al fossile senza alcuna prospettiva di sviluppo. E per fare questo – conclude Summa – è necessario aprire un tavolo nazionale. Rinnovo pertanto il mio appello ai parlamentari lucani affinché sollecitino l’apertura del confronto con il governo tra Regioni e parti sociali. Questo rimane il vero tema del futuro della nostra regione, che deve patire da una concreta transizione energetica”.

Default image
radionoff
Articles: 6232