Arriva anche in Europa la pillola anti Covid-19

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, inizia la valutazione sul farmaco antivirale Molnupiravir, che dimezza il rischio di ospedalizzazione e di morte per il Covid-19. Un lavoro lungo e complesso che si protrarrà fino alla fine dell’anno, ma che potrebbe essere il primo passo verso il via libera anche in Europa al farmaco americano, arma importante viste le sacche di resistenza alla profilassi preventiva rappresentata dai vaccini. L’azienda produttrice ha già chiesto il via libera alla Food and Drugs Administration americana, ora tocca all’Europa.

Merck & Co. (conosciuta anche come MSD al di fuori di USA e Canada), una delle più grandi società farmaceutiche del mondo, ha comunicato che la pillola antivirale molnupiravir è capace di ridurre il rischio di ospedalizzazione o morte per Covid-19 del 50% in pazienti adulti a rischio e non ricoverati con Covid-19 da lieve a moderato.

I dati si basano su uno studio su 775 pazienti arruolati ad agosto 2021 o prima. Al momento della decisione di interrompere il reclutamento, sulla base dei convincenti risultati provvisori, lo studio si stava avvicinando al reclutamento completo del campione di Fase 3, pari a 1.550 pazienti. In previsione dei risultati, Merck aveva già iniziato a produrre molnupiravir e ora stima di produrre 10 milioni di cicli di trattamento entro la fine del 2021, con più dosi che dovrebbero essere prodotte nel 2022.

L’immunologo statunitense e consulente per l’emergenza Covid Anthony Fauci ha offerto un assist alla Merck e al suo farmaco anti-Covid molnupiravir, affermando che sta dando “risultati impressionanti”. Il consulente scientifico della Casa Bianca ha poi aggiunto che “gli Stati Uniti stanno voltando pagina rispetto al più recente balzo di casi di Covid” dovuti alla variante Delta.

Nel frattempo anche le concorrenti Roche e Pfizer stanno sviluppando dei farmaci antivirali per la cura del coronavirus. In particolare Pifizer ha avviato uno studio di medio-lungo periodo su un farmaco orale ottenuto partendo dal Ritonavir, per la prevenzione del Covid, ed arruolerà 2.660 adulti in buona salute conviventi con un soggetto positivo al Covid-19. Dal canto suo Roche sta portando avanti uno studio di fase II/III sul Ronapreve, un trattamento per pazienti ospedalizzati, che sembra aver dimostrato un netta riduzione della carica virale entro 7 giorni dall’assunzione.

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