«Arpab, oggi consumata la pagina più nera delle relazioni sindacali»

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei sindacati FP CGIL, FSI e FIALS.

Si è consumato oggi l’ennesimo comportamento scorretto del direttore Tisci che aveva riconvocato, per le 9:30 di stamattina, la seduta della delegazione trattante sulla ripartizione del Fondo di Comparto anno 2021. Mentre nella sala verde dell’Arpa di Basilicata la RSU e i rappresentanti sindacali aspettavano che la riunione avesse inizio, nei suoi uffici,al piano superiore, il direttore si era chiamato prima l’unico RSU CISL e poi il rappresentante sindacale della UIL FPL. Dopo circa quaranta minuti di vana attesa, abbiamo dovuto prendere atto della mancata attivazione del tavolo e ritenendo inaccettabile che le trattative sindacali fossero svolte altrove, e non nel luogo preposto,le segreterie FP CGIL, FSI e FIALS unitamente ai loro RSU, informando l’unico componente della parte pubblica presente in sala sul comportamento inqualificabile e irrispettoso delle corrette relazioni sindacali, da parte del Direttore Tisci, andavano via.

Se questo comportamento era prevedibile da parte del Direttore Tisci, non possiamo dire lo stesso di CISL e UIL che, invece, prestandosi alla strumentalizzazione del Direttore hanno scritto oggi la pagina più nera delle relazioni sindacali lucane. Relazioni sindacali che all’ARPA di Basilicata sono da tempo difficili, mai erano arrivate a tal punto. Spostare la contrattazione dal tavolo ufficiale a singole interlocuzioni non solo denota il mancato rispetto che la direzione ha verso le restanti sigle ma una visione distorta del ruolo di rappresentanza delle organizzazioni sindacali.

Ancor più grave è il fatto che sia pervenuto alle ore 12:31 un verbale che attesterebbe l’inizio della riunione alle ore 10:00, ora in cui le restanti organizzazioni sindacali erano in sala ad aspettare che la riunione iniziasse, con il maldestro tentativo di scaricare sulle stesse la responsabilità della mancata seduta.

E che dire dei dati trasmessi solo ieri, in tarda serata, sull’utilizzo del fondo lavoro straordinario, dati forniti in modo impreciso e con evidenti errori aritmetici, sui quali ci riserviamo di fare approfondimenti.

Tra le altre criticità i ritardi nell’erogazione della produttività ai lavoratori del Masterplan per gli anni 2018, 2019 e 2020, nel conferimento degli obiettivi per la performance 2021, nella contrattazione del Fondo 2021, le cui trattative sono state avviate, solo dopo solleciti e diffide, nel mese di ottobre, quindi a fine anno anche se il Direttore si era impegnato a programmarlo per il mese di gennaio.

Non è stato approvato il regolamento di organizzazione quindi non sono state conferite le Posizioni Organizzative, di cui non si dispone ne’ del regolamento ne’ della graduazione, manca anche l’accordo sui criteri per le Progressioni Economiche Orizzontali e il regolamento di ponta disponibilità.

Tra gli ultimi atti del direttore vi è la revoca del comando a un lavoratore che aveva manifestato palesemente il proprio dissenso eduna disposizione che prevede la costituzione di un gruppo operativo composto da laureati in chimica, attestati al laboratorio strumentale, che dovrà invece occuparsi della determinazione del “cloro libero”, attività che può essere svolta anche da personale di categoria inferiore. L’assurdo è chetale dequalificazione viene legata all’impossibilità di svolgere concorsi per l’assunzione di periti chimici, a causa della mancanza di fondi per lo straordinario.

Per quanto ci riguarda come FP CGIL, FSI e FIALS riteniamo non sia più tollerabile tale comportamento e riservandoci di intraprendere, nelle sedi opportune, tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori.

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