Anti Covid. CdF Macerata sequestra 3.600 medicinali cinesi

Compagnia GdF di Civitanova Marche: sequestrati 3.600 medicinali di produzione cinese, sprovvisti della necessaria Autorizzazione all’Immissione in Consumo rilasciata dall’A.I.F.A., pubblicizzati online quale rimedio e cura all’infezione da Covid-19. Denunciato a piede libero un responsabile.

Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, nonché al costante monitoraggio delle movimentazioni di merci e persone in ingresso ed uscita dal territorio provinciale, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno sottoposto a controllo un autoveicolo, insospettiti dagli strani movimenti posti in essere dal conducente, nel centro della città costiera.

Dall’approfondito controllo esperito sull’autovettura, i militari hanno potuto constatare la presenza di numerose confezioni contenenti prodotti medicinali recanti esclusivamente scritte in lingua cinese.

Da una più approfondita disamina, è emerso che il conducente, un cittadino di nazionalità cinese stava trasportando, per la successiva commercializzazione e distribuzione nel territorio dello Stato, medicinali pubblicizzati sul web quale rimedio e cura all’infezione da COVID-19, ma privi di qualsivoglia autorizzazione per l’immissione al consumo da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, in ossequio alle disposizioni di cui all’articolo 6 del D. L. 219 del 2006 (emanato in attuazione della Direttiva 2001/83/CE, volta alla predisposizione di un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano).

In tale contesto, il conducente non è stato in grado di esibire alcun tipo di documentazione a corredo della merce trasportata – anche in relazione all’acquisto della medesima – ed è stato pertanto segnalato alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di ricettazione, previsto dall’art. 648 del Codice Penale e di distribuzione ed importazione di medicinali non autorizzati, contemplato dall’articolo 147, comma 2, del Decreto Legislativo 219 del 2006.

I prodotti medicali sono stati conseguentemente sottoposti a sequestro probatorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione di servizio si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo a tutela della sicurezza della salute dei consumatori, rafforzato in concomitanza delle Festività: contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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radionoff
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