Aladino, Monti e la variante Sigma

Dice la Procura della Repubblica che il ministro Speranza mentì. Balordi. Se, secondo Mario Monti (tutti in piedi) l’informazione da somministrare (quante dosi?) non deve correre sui binari della democrazia, quindi può essere omessa, tutta o in parte, ma, visto che ci troviamo, anche, diciamo così, corretta, ecco che il ministro Speranza, se davvero ha mentito, lo ha fatto nel rispetto di ogni regola, scritta e non scritta.

Anzi, se vogliamo dircela tutta, doveva!

A ogni modo e quantunque, sebbene e per intanto che, diamo il benvenuto alla variante omicron per la quale, nonevèro, Pfizer ha già quasi pronto il vaccino, da limare solo il prezzo e la sua durata. In attesa delle varianti sigma, tau e omega possiamo goderci appieno la terza dose che ci consentirà, se del caso, di contagiarci e contagiare senza commettere reato, anzi con l’approvazione generale, applauso e un green-pass suppletivo che consente anche di sputacchiare dal balcone sui passanti.

Oggi come oggi, se avessi la lampada di Aladino esprimerei il desiderio di essere il sig. Pfizer in persona, con un magazzino stile Paperon de’ Paperoni, pieno zeppo di dollari, euro, yen, dinari, pesetas, rubli, dobloni, sterline, ma anche marchi e franchi francesi d’annata, lire e franchi svizzeri nei quali nuotare in stile libero, rana e farfalla. Che spalle che mi farei e che addominali. Nuotare nei soldi pare sia più allenante che nuotare in piscina, il risultato è più performante e l’adipe si squaglia come neve al sole.

Come secondo desiderio chiederei di passare una giornata da Mario Monti, libero di sparare cazzate con una platea fatta da tutti (e) i conduttori (rici) dei talk show correnti, passati e prossimi venturi, lì a bocca aperta a far sì con la testa e, perché no, anche a scodinzolare nel tentativo di farsi accarezzare.

Come terzo desiderio, infine, chiederei di diventare un monaco zen seduto, nella posizione del loto, sulla cima dell’abete ultracentenario che stanno montando in piazza San Pietro, dopo averne eseguito l’esecuzione capitale ad Andalo. Da quella postazione, in stato meditativo, potrei ascoltare meglio le parole del Papa sulla difesa dell’ambiente e sulla povertà come scelta di vita, ché, qualcosa mi sfugge sempre da semplice ascoltatore.

Con questi tre desideri avrei accontentato la mia corporeità, la mia vanità e la mia spiritualità, pronto quindi per una felice dipartita per l’altro mondo sapendo di aver provato tutto quello che c’era da provare.

Per una volta sazio. Ma, visto che la lampada di Aladino tocca ad altri, che me non mi fila nessuno e che tutto sommato è quasi Natale, tanto vale accettare la vita per quello che è, semmai barando solo un po’ e cioè facendo finta per una volta, magari per un giorno, che i sogni non siano tali, ma siano la realtà (grazie Lucio).

Default image
Luciano Petrullo
Articles: 123

One comment

  1. Ho sempre creduto nel servizio pubblico e nella responsabilità che comporta, ma sono felice di non contare niente, altrimenti a dire dei giornali e dei finanziamenti pubblici ti possono far passare x un odiatore o persino un pazzo.

Comments are closed.