A Tisci voglio ricordare che siamo nell’anno ’21, ma del 21esimo secolo, non del ventesimo!

di Livio Valvano

Dispiace essere costretti a contribuire a far risaltare l’opacità di una istituzione importante come ARPAB, l’Agenzia Regionale deputata ai controlli ambientali, la cui delicata attività dovrebbe essere condotta in un clima cooperativo di massima trasparenza. Dispiace dover registrare episodi di gestione interna delle risorse umane che alimentano dubbi sulle motivazioni, come l’ultima disposizione impartita al funzionario che fino a qualche settimana fa ha svolto l’incarico di assessore all’ambiente per la città di Matera; incarico che Lucia Summa ha interpretato con massima competenza, raccogliendo stima, fiducia e consenso della comunità materana.

Non voglio fare troppi giri di parole e per questo voglio ricordare al direttore Antonio Tisci che siamo nell’anno 21, ma del ventunesimo secolo, non del ventesimo secolo e che evidentemente si tratta di misure superate dalla storia, grazie ai nostri antenati che hanno voluto regalarci la Repubblica, democratica, solidale, con tanto di Costituzione liberale che, fra l’altro, tutela la diversità, – sotto ogni profilo.

Per questo a tutela dell’Ente che Tisci rappresenta e a difesa della dignità di chi in quell’agenzia lavora, a nome dei socialisti lucani lo invito a svolgere una rapida rivalutazione dell’ordine di servizio impartito, restituendo la necessaria serenità di clima che per varie ragioni in ARPAB da un po manca.

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